Cosenza, calcio a bimbo immigrato perché si era avvicinato al figlio

Cosenza, calcio a bimbo immigrato perché si era avvicinato al figlio

Nel pieno centro di Cosenza, un uomo ha colpito con un calcio un bimbo immigrato reo di essersi avvicinato al passeggino con cui trasportava suo figlio. La Questura di Cosenza, ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire l’accaduto e identificare l’autore.

Cosenza calcio a bimbo immigrato

Martedì 3 Settembre 2019, nel pieno centro di Cosenza, un uomo ha colpito un bambino immigrato con un calcio all’addome. Il motivo? Secondo lui il piccolo, di origini nordafricane, si era avvicinato troppo a suo figlio.

Un episodio allarmante che ha scosso profondamente l’intera città. Fortunatamente alcuni passanti che hanno notato la scena hanno prontamente soccorso il piccolo e avvertito la polizia. Il bimbo è stato portato nel pronto soccorso dell’ospedale cittadino per accertamenti, ma non ha riportato nessun danno.

Secondo le prime ricostruzioni, fornite dal racconto di alcuni passanti, il bambino immigrato era con i fratellini di 8 e 10 anni insieme alla madre in uno studio medico. La donna, in fila per un consulto, ha valutato i tempi d’attesa e dato ai figli i soldi per comprare un gelato facendoli uscire. A quel punto, il bambino più piccolo si è avvicinato al passeggino, ma il padre, lo ha respinto con un calcio all’addome.

Le parole del sindaco

Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, è intervenuto sulla questione promettendo che non rimarrà irrisolta: “Leggo di un raccapricciante episodio di violenza accaduto nei giorni scorsi per strada a Cosenza a scapito di un bimbo di tre anni e la cosa non può che suscitarmi indignazione e sconcerto. Resto sconvolto per le modalità del fatto e perché la circostanza si sia verificata in una via del centro della nostra città. Qualsiasi sia il motivo, se di natura razzista o di cieca follia, si tratta di un gesto gravissimo che non può trovare alcuna giustificazione, né deve passare sottaciuto. Non possiamo assolutamente tollerare l’odio inconsulto e cruento, specie quando la vittima è un bimbo piccolissimo e specie se tale violenza si verifica a Cosenza, storicamente città di inclusione e accoglienza. Fermo restando che le indagini stabiliranno le effettive responsabilità, esprimo alla famiglia della piccola vittima tutta la mia vicinanza e quella dell’Amministrazione comunale”.