Cossiga: 30 anni fa messaggio a Camere, riforme per democrazia compiuta e governante (2)

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(Adnkronos) – La caduta del Muro di Berlino era destinata a produrre effetti anche sul sistema politico italiano, con la possibilità di superare quella democrazia bloccata che aveva visto per più di 40 anni la Dc e i suoi partiti alleati e filo-occidentali al governo e il Pci 'condannato' all'opposizione. Un vero e proprio cambiamento d'epoca, che in qualche modo accelerava il crepuscolo di quelle forze politiche che dal dopoguerra in poi si erano affermate sullo scenario politico italiano e che erano chiamate a rinnovarsi e a rinnovare il sistema istituzionale.

Un'esigenza avvertita già da alcuni anni, ma che ora diventava impellente e di cui il 'picconatore' si faceva accorato portavoce attraverso la solennità del messaggio alle Camere, dopo mesi e mesi di ripetuti appelli che avevano trovato posto anche nei discorsi di fine anno del 1989 e del 1990. Parole spesso non ascoltate e non comprese.

"Sollecitavo la gran­de riforma di cui c'era bisogno per schiva­re la crisi che stava per esplodere -spiegherà Cossiga in un'intervista rilasciata un anno prima di morire- Andre­otti, all'epoca premier, rifiutò di controfirmare il documento per la presentazione in Parlamento perché, si difese, non lo condivideva. Lo firmò il ministro della Giustizia Martelli. Fu il momento più dif­ficile, per me. Sembravano tutti ciechi".

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