Costa: calura storica in Europa dimostra urgenza azioni mirate

Red/Cro/Bla

Roma, 26 lug. (askanews) - "Gli ultimi due giorni sono stati i più caldi in Europa da un secolo e mezzo a questa parte, ovvero da quando nel Vecchio Continente si è cominciato a fare misure metereologiche. Una calura storica e necessariamente collegata al cambiamento globale. Un motivo in più, semmai ce ne fosse bisogno, per ribadire la necessità e l'urgenza di intraprendere azioni decise, a livello europeo e mondiale, per contrastare con tutte le nostre forze e possibilità il climate change". Così in una nota il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, commenta i dati contenuti nel report pubblicato sul sito Nimbusweb, portale italiano della meteorologia e del clima, a cura di Luca Mercalli, sull'ondata di caldo estremo degli ultimi giorni.

"Ciascun Paese deve fare la propria parte agendo sui fronti più vari: dalle azioni per la riforestazione, agli incentivi a mobilità sostenibile, energia pulita ed efficientamento energetico, defossilizzazione, per citare solo alcuni dei tasselli utili a contrastare i fenomeni metereologici estremi cui il cambiamento climatico in atto ci esporrà sempre più. L'Italia è in prima linea su questo fronte e intendiamo impegniarci affinché l'ambizione collettiva sia sempre più alta", conclude il ministro.