Costa Concordia, le parole della figlia del comandante

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Comandante Schettino, parla la figlia: “Mio padre solo dal primo momento”
Comandante Schettino, parla la figlia: “Mio padre solo dal primo momento”

Si è lasciata andare a un post su Facebook Rossella Schettino, figlia del noto comandante Francesco, per commentare la rimozione di alcuni video dalla piattaforma in cui il padre chiariva la sua posizione in merito ai fatti relativi al naufragio della Costa Concordia, avvenuto il 13 gennaio del 2012. I filmati erano stato realizzati dalla ragazza e dal comandante poco prima che quest’ultimo finisse in carcere con l’accusa di omicidio plurimo colposo, lesioni colpose, naufragio colposo e abbandono della nave.

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Costa Concordia, parla la figlia di Schettino

Nell’aprire il suo post, la figlia del comandante Schettino ha dichiarato: “Ci sono state pressioni che hanno determinato la rimozione dei video, ora li pubblico io. Ho creato, quindi, un canale Youtube dove verranno riproposti i video non più disponibili a causa di una forzata rimozione. Ricordo molto bene gli ultimi giorni antecedenti alla sentenza di condanna definitiva di mio padre. Proprio quelli erano i giorni in cui li ha realizzati. Erano le ultime ore che potevamo trascorrere insieme, ne eravamo entrambi coscienti, per questo mi ha voluta al suo fianco mentre li registrava”.

Rossella Schettino ha spiegato che quei video erano l’ultimo tentativo del padre di difendersi dalle accuse che gli erano state presentate: “Questi video non sono stati un estremo tentativo di difesa sono stati infatti pubblicati solo successivamente al carcere di mio padre. I video sono stati realizzati al fine di lasciare testimonianza diretta dei fatti e delle scelte di quella notte. Mio padre non aveva mai avuto possibilità di un’informazione corretta su quella vicenda, la disinformazione e pressione mediatica avevano da subito distorto la realtà. Per queste ragioni questi video sono di grande importanza e lo dimostra il fatto che per qualcuno sono scomodi e io sono qui a pubblicarli nuovamente”.

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Nel finale, la ragazza ribadisce la sua volontà di restare al fianco del padre, a suo dire l’unico ad aver pagato per la tragedia della Costa Concordia: “Mio padre in tutta questa vicenda è rimasto solo fin dal primo momento in plancia dove l’intero bridge team è mancato nel suo ruolo e nelle fasi più importanti della manovra e della gestione dell’emergenza. È rimasto solo di fronte all’opinione pubblica, è rimasto solo di fronte alla giustizia, è rimasto il solo a pagare per tutti e oggi è il solo che da anni è rinchiuso in un carcere. Come se su quella nave non ci fossero mai stati altri ufficiali, come se non ci fosse mai stato un armatore, un costruttore e un ente certificatore. Io resto saldamente presente al fianco di mio padre e del Comandante Francesco Schettino lungo la rotta della verità”.