Costa (FI): dopo parole Zingaretti naufraga lodo Conte?

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Roma, 18 gen. (askanews) - "Il segretario del Pd Zingaretti dichiara oggi che, senza un compromesso soddisfacente, andranno avanti con la loro proposta di legge sulla prescrizione? Ma non avevano trovato, con il dissenso di Italia Viva, un accordo sul Lodo Conte? Si sono resi conto del clamoroso errore e fanno dietrofront? Questa sarebbe una notizia. Ma domani, alla luce delle conversioni precedenti, il Pd cambierà certamente idea, magari sostenendo che non avevamo capito bene". Lo ha dichiarato in una nota Enrico Costa eputato e responsabile del dipartimento Giustizia di Forza Italia.

"Invece - ha aggiunto - abbiamo capito benissimo che, nell'ordine: 1. il 3 dicembre 2019 il segretario Zingaretti dichiara: 'Riteniamo inaccettabile l'entrata in vigore della norma sulla prescrizione senza garanzie sulla durata dei processi'; 2. 23 dicembre 2019, prima conversione. Di fronte alla nostra proposta di fare slittare l'entrata in vigore della riforma, il Pd vota, insieme ai 5 Stelle, per farla entrare in vigore subito; 3. il 27 dicembre 2019, seconda conversione. I deputati del Pd presentano una proposta di legge abrogativa della riforma Bonafede; 4. Il 15 gennaio 2020, terza conversione. In ossequio al 'Lodo Conte' il Pd vota contro la nostra proposta che cancella la riforma Bonafede; 5. Oggi la quarta conversione. Rimettono in discussione il 'lodo Conte' sostenendo, parole di Zingaretti, che 'senza un compromesso che ci soddisfi, andremo avanti con la nostra legge sulla prescrizione'; 6. il 27 gennaio 2020 prevediamo la quinta conversione. Voteranno, pur in assenza di compromesso soddisfacente, contro la nostra proposta di legge che è simile alla loro".

"Ma chi vogliono prendere in giro? Si assumano, come hanno fatto altri in maggioranza, le loro responsabilità ed evitino di cambiare posizione ogni giorno", ha concluso Costa.