Costa (Fi): Pd e M5s agli antipodi sul tema giustizia

Rea

Roma, 7 set. (askanews) - "In materia di Giustizia Movimento 5 Stelle e Partito Democratico sono agli antipodi. Basta esaminare come hanno votato sui provvedimenti di questa legislatura". Lo afferma in una nota il deputato e Responsabile Giustizia di Forza Italia, Enrico Costa, che elenca puntigliosamente tutti i provvedimenti affrontati in questa legislatura: "Sul dl Sicurezza il Pd ha votato contro, i 5 Stelle a favore; sulle Disposizioni in tema di violenza domestica e di genere il Pd si è astenuto, i 5 Stelle a favore; sulla Riparazione per ingiusta detenzione e responsabilità disciplinare dei magistrati (pdl Costa, respinta dall'Assemblea), il Pd ha votato a favore, i 5 Stelle contro; sul Voto di scambio politico mafioso (legge n. 43 del 2019) il PD ha votato contro, i 5 Stelle a favore; sulla Inapplicabilità del rito abbreviato ai delitti puniti con l'ergastolo (legge n. 33 del 2019), il Pd alla Camera si è astenuto, al Senato ha votato contro, i 5 Stelle hanno votato sempre a favore; sulla Legittima difesa (legge n. 36 del 2019): il Pd ha votato contro, i 5 Stelle a favore; sul Contrasto alla corruzione, prescrizione e trasparenza dei partiti (legge 9 gennaio 2019, n. 3): il Pd ha votato contro, i 5 Stelle a favore; sul primo decreto Sicurezza il Pd ha votato contro, i 5 Stelle a favore; sul decreto di Sospensione dei procedimenti penali a Bar il Pd ha votato contro i 5 Stelle a favore. In sole due occasioni - aggiunge Costa - Pd e 5 Stelle hanno votato entrambi a favore, sui provvedimenti relativi all'Assegno divorzile ed all'Azione di classe (legge n. 31 del 2019)".

La conseguenza, osserva Costa, è che "la bozza del programma in tema di giustizia del governo giallorosso è di una vaghezza disarmante: non potevano fare altrimenti, perché entrare nel dettaglio significa dividersi, litigare, fare proposte opposte. Hanno scritto che 'Occorre ridurre drasticamente i tempi della giustizia civile, penale e tributaria, e riformare il metodo di elezione dei membri del Consiglio superiore della Magistratura'. Ma che vuol dire? Con quali misure? Con la ricetta Bonafede che ha dimostrato di non condividere nessuna norma del Pd, al punto di averne congelato i decreti legislativi? Che ne sarà della soppressione della prescrizione? E della proposta di sorteggio dei membri del CSM, diametralmente opposta a quella Pd?", si chiede Costa.