Costacurta: "Al Milan attuale manca Berlusconi. Io e Maldini eravamo dei bacchettoni. Sacchi era un pazzo"

Niccolò Mariotto
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Alessandro Costacurta, ex difensore del Milan a cavallo tra la fine degli anni '80 e gli anni 2000, ha parlato dei suoi trascorsi da giocatore, e non solo, nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni di Radio 2.

Alessandro Sabattini/Getty Images
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"Notti brave da giocatore? Servivano per rilassarsi un po’ e allentare la tensione ma i professionisti la notte devono soprattutto riposare. Io e Maldini, che è stato il mio compagno di merende, andavamo in discoteca però senza bere e fumare. Altri invece esageravano co alcol e sigarette e la mattina quando si svegliavano per andare agli allenamenti non erano in perfetta forma. Faccio solo un nome, quello di Nicola Berti. Faceva delle feste meravigliose, da lui ti lasciavi andare. Anche io e Maldini che eravamo un po’ bacchettoni", queste le parole di Costacurta.

ANDREAS SOLARO/Getty Images
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L'ex Milan ha poi concluso: "Tassotti, Costacurta, Baresi, Maldini. Grazie a Sacchi diventammo quello che siamo diventati. Era un pazzo scatenato, lo dico con affetto: all'inizio non capivamo se era pazzo o un genio. Fu difficile accettare la pesantezza dei suoi allenamenti all'inizio, poi capimmo. Fu grazie a lui che ci togliemmo tante gioie. Cosa manca al Milan attuale? Berlusconi! Lui guardava la lista dei palloni d’oro e li andava a comprare. Gli sarò sempre riconoscente anche se ho criticato il suo ingresso in politica".

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