Cottarelli lancia Interspac: "Liquidità a costo zero. L'Inter non ci ha detto no". La lista dei vip

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È iniziata oggi la prima fase del progetto Interspac, l'azionariato popolare che vorrebbe acquistare una quota di minoranza dell'Inter per immettere liquidi nelle casse societarie. Queste le dichiarazioni rilasciate dal presidente Carlo Cottarelli ai microfoni del Corriere dello Sport.

RAFFORZARE L'INTER - "Vogliamo portare avanti un grande progetto di azionariato popolare. Per rafforzare l’Inter con capitali forniti da noi tifosi, integrati da risorse di investitori istituzionali, in un quadro economicamente sostenibile. Già avviene in altre società gloriose, come il Bayern di Monaco. È fondamentale partecipare. I tifosi rispondono a una domanda semplice: se ci fosse la possibilità di investire quanto metteresti? Se i riscontri saranno numerosi avremo potenziali investitori e, a quel punto, potremo presentarci con qualcosa di concreto all’Inter" .

RISPOSTA DELL'INTER - "La società è informata e non ha dato segnali negativi, se avesse voluto troncare lo avrebbe già fatto. Siamo nella fase di studio non di raccolta. Spero ci possa essere interesse anche per altri club. Se ho incontrato Zhang? No, mai. Non è opportuno vedere la proprietà prima. Due anni e mezzo fa abbiamo parlato con gli amministratori, stavolta ancora no. L’idea è di cominciare a parlare con in mano qualcosa, non prima. Si deve decidere in che modo entrare e se la società è d’accordo. Si ragiona sulla base di quanto si pensa di poter raccogliere. Non si parla di qualche decina di milioni, ma di cifre rilevanti. Non si fa un’operazione simile per entrare con 30 milioni e basta. L’Inter ha circa 4 milioni di tifosi, dipende da quanto ci mettono. Non voglio dare una cifra perché si creano aspettative. Il nucleo principale deve essere costituito dai tanti che mettono poco, poi possono esserci imprenditori o un gruppo che mette di più".

Carlo Cottarelli | Antonio Masiello/Getty Images
Carlo Cottarelli | Antonio Masiello/Getty Images

FASCE DI INVESTIMENTO - "Non c’è un limite massimo, ma ce n’è uno minimo. Ci sono fasce dai 500 euro ai 1.000, dai 1.000 ai 5.000 e così via. Insomma non un obolo da 50 euro. Poi uno può mettere quanto vuole. Perché l'Inter dovrebbe vendere delle quote? Due motivi. Si porta capitale fresco a costo zero, evitando di pagare milioni di interessi. Si crea un legame stretto tra tifosi e squadra, così si aumentano le entrate di merchandising e biglietteria. Poi la società deve essere amministrata bene. In Germania il modello funziona. Puoi anche vincere senza spese pazze. L’idea dell’azionariato popolare è portare stabilità. Pagamento annuale? No, è una tantum. All’estero esistono anche modelli in cui viene pagata una quota annuale, ma è poca roba. La società non si mantiene in vita con i contributi dei tifosi. Come nelle società per azioni ci sarà modo per far sentire la propria voce. La governance è importante. Se si entra con un capitale vanno discusse le regole".

Inter | Nicolò Campo/Getty Images
Inter | Nicolò Campo/Getty Images

L'elenco completo dei personaggi famosi che partecipano a Interspac

  • Beppe BERGOMI (ex calciatore e commentatore Sky);

  • Enrico BERTOLINO (comico);

  • Andrea BOCELLI (cantante);

  • Stefano BOERI (architetto);

  • Paolo BONOLIS (conduttore tv)

  • Alessandro CATTELAN (conduttore tv);

  • Claudio CECCHETTO (produttore discografico);

  • Valerio DE MOLLI (Managing Partner e Amministratore Delegato di The European House – Ambrosetti)

  • Gianfelice FACCHETTI (attore, drammaturgo e regista teatrale italiano, figlio di Giacinto ex calciatore e presidente dell’Inter);

  • Fabio FOGNINI (tennista);

  • Massimo GALLI (infettivologo e primario di malattie infettive all’Ospedale Sacco di Milano);

  • Peter GOMEZ (giornalista, direttore de IlFattoQuotidiano.it);

  • Tommaso LABATE (giornalista, oggi al Corriere della Sera);

  • Giancarlo LEONE (giornalista ed ex direttore di Rai 1);

  • Gad LERNER (giornalista e conduttore televisivo, oggi a Il Fatto Quotidiano);

  • Luciano LIGABUE (cantante);

  • Maurizio MANNONI (giornalista e conduttore televisivo, conduce Tg3 Linea Notte);

  • Enrico MENTANA (giornalista e conduttore televisivo, direttore di La7);

  • Pietro MODIANO (manager, commissario straordinario di Banca Carige);

  • Michele MOZZATI (scrittore, autore teatrale e televisivo della coppia Gino e Michele);

  • Mario NAVA (economista e dirigente pubblico, ex presidente Consob);

  • Roberto NICASTRO (banchiere e investitore fintech);

  • Enrico PAZZALI (Presidente di Fondazione Fiera Milano)

  • Max PEZZALI (cantante);

  • Mariangela PIRA (giornalista di SkyTg24);

  • Antonio POLITO (giornalista, vicedirettore del Corriere della Sera);

  • Giacomo PORETTI (comico del trio Aldo, Giovanni e Giacomo);

  • Gianni RIOTTA (giornalista e scrittore, editorialista di Repubblica);

  • Enrico RUGGERI (cantante);

  • Gabriele SALVATORES (regista);

  • Sergio SCALPELLI (giornalista, presidente di Linkiesta Club);

  • Pietro SENALDI (giornalista, codirettore di Libero);

  • Michele SERRA (giornalista e scrittore, editorialista di Repubblica);

  • Beppe SEVERGNINI (giornalista e scrittore, editorialista del Corriere della Sera);

  • Giovanni STORTI (comico del trio Aldo, Giovanni e Giacomo);

  • Marco TARQUINIO (giornalista, direttore di Avvenire);

  • Flavio VALERI (manager, ex ceo di Deutsche Bank Italia ora senior advisor di Dea Capital);

  • Roberto VECCHIONI (cantante);

  • Antonio VERSACE (figlio di Santo Versace);

  • Luigi VIGNALI (scrittore, autore teatrale e televisivo della coppia Gino e Michele);

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