Cottarelli: su sorte governi decidono i mercati finanziari

Pol/Vep

Roma, 3 set. (askanews) - "Sono i mercati finanziari a decidere le sorti dei governi". Lo afferma l'economista Carlo Cottarelli, ospite di Circo Massimo su Radio Capital che, sulla possibile formazione 5 stelle- Pd, si sbilancia: "E' vero che c'è preoccupazione perché sul tavolo ci sono solo nuove iniziative di spesa, tagli di tasse senza indicare le coperture però c'è anche il fatto che l'intenzione è di non andare contro l'Europa".

E questo potrebbe far durare il futuro governo. Cottarelli spiega che i mercati hanno premiato l'uscita di Salvini "perché il suo partito è quello che più propendeva per andare contro le regole europee. Chi decide sono i mercati". Carlo Cottarelli - ancora tra i papabili per un posto di ministro dell'economia - se chiamato a ricoprire l'incarico interverrebbe su quota 100 che da tre andrebbe ridotta - spiega - a due anni : "La spesa pensionistica tenderà ad aumentare nei prossimi anni più rapidamente del pil, soprattutto se consideriamo le previsioni della Commissione Europea. Non c'è una forte motivazione per aumentare ulteriormente questa spinta verso l'alto alla spesa pensionistica. Si devono fare aggiustamenti". Così come occorre intervenire sul cuneo fiscale: "Bisogna ridurlo perché è una tassa che rende meno competitivo il lavoro in Italia però per farlo bisogna trovare fonti di finanziamento sul lato della spesa", conclude.