Cottarelli: Tocca a me? Chi ci crede sarà deluso. Conte ter unica soluzione

Stefano Baldolini
·Ufficio centrale HuffPost
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Former senior International Monetary Fund (IMF) official Carlo Cottarelli speaks to the media after a meeting with Italy's President Sergio Mattarella at the Quirinal Palace in Rome, Italy, May 28, 2018. REUTERS/Tony Gentile (Photo: Tony Gentile / Reuters)
Former senior International Monetary Fund (IMF) official Carlo Cottarelli speaks to the media after a meeting with Italy's President Sergio Mattarella at the Quirinal Palace in Rome, Italy, May 28, 2018. REUTERS/Tony Gentile (Photo: Tony Gentile / Reuters)

“Chi spera in un governo guidato da me resterà deluso. Perché la soluzione è un Conte ter, con una maggioranza simile a quella che ha sostenuto l’ultimo esecutivo. Se non ci riescono, allora vedo le elezioni”. Così Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, in una intervista a ‘La Stampa’.

Le priorità, dice, sono altre rispetto a un “tira e molla” che “sta rallentando” la missione chiave del Paese: approvare un Recovery Plan e mettere in campo “alcune delle riforme che necessarie al Paese per portare la crescita a quel 2% l’anno che ci consentirebbe di recuperare il tempo perduto”.

Quanto alle previsioni del Fmi, i numeri, dice, “non mi sorprendono. Il 2020 si chiuderà con un calo del 9 per cento, più o meno quanto previsto dal governo. Forse Washington era stata troppo pessimista, perché le ultime stime erano uscite prima dei dati del terzo trimestre. Il 2021 è un caso pò diverso. Il Tesoro aveva previsto una crescita del 6%, ma senza la seconda ondata. Ora la situazione è peggiorata”.

In Europa c’è forte preoccupazione sul Recovery Plan italiano. “Penso che i soldi ce li daranno comunque, l’Unione europea farà osservazioni ma il piano sarà approvato. Il problema riguarda il periodo successivo, è sull’esecuzione che vedo incertezze” afferma.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.