Covid-19, assessore nella bufera per un fotomontaggio. Ira centrodestra: "Si dimetta"

fotomontaggio Ieva

Il vicepresidente e assessore all’Ambiente, Territorio e Sicurezza del Municipio Roma X, Alessandro Ieva, ha postato sul proprio profilo Facebook un’immagine che mostra Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini mentre si fanno un selfie davanti a una vittima. Un fotomontaggio che non è passato di certo inosservato, con il centrodestra che ora chiede le dimissioni del grillino.

Il fotomontaggio pubblicato da Alessandro Ieva

Il grillino Alessandro Ieva, vicepresidente e assessore all’Ambiente, Territorio e Sicurezza del Municipio Roma X, ha pubblicato attraverso il proprio account Facebook un’immagine in cui si vedono Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini mentre si fanno un selfie davanti ad una vittima. Un fotomontaggio, con uno sfondo preso da internet e degli attori, a corredo del quale il grillino ha scritto: “Rabbrividisco solo al pensiero se l’emergenza Coronavirus l’avessero gestita loro. (fotomontaggio provocatorio dal web) Iniziamo a fare delle riflessioni”.

Un post che non è passato di certo inosservato, con gli esponenti della Lega, William De Vecchis, Claudio Durigon e Monica Picca, che lunedì 8 giugno chiederanno le dimissioni e protocolleranno una mozione di sfiducia nei confronti di Alessandro Ieva da portare in Aula. A tal proposito hanno dichiarato: “Questa non è dialettica politica, questo è un modo di fare politica di chi è all’ultimo stadio, in questo caso personaggi come l’assessore municipale Ieva, che pur di tentare di salvare quel poco che è rimasto alla sua compagine politica si è macchiato di un gesto che, oltre ad essere vile e disgustoso, è anche decisamente grave per una persona che ricopre una carica che dovrebbe essere di garanzia per tutte le componenti civiche. Egli ha pubblicato un fotomontaggio con i leader dell’opposizione ritratti mentre scattano un selfie davanti ad una delle migliaia di vittime del Covid. Chi occupa un ruolo istituzionale non può assolutamente scadere così in basso. Non può credere di avere licenza di poter far tutto ciò che si vuole”.

Per poi aggiungere: “Con questo orrendo gesto Ieva ha ha offeso la memoria delle vittime del virus chi ne ha sofferto o perso un caro durante questa tragedia. Il tutto per cosa? Per usarle come strumento per colpire un avversario politico, per cercare di racimolare una manciata di voti in più alla prossima tornata elettorale. Quando non si hanno valide argomentazioni questo è l’esempio di come si raschia il fondo del barile della morale. Un comportamento indegno in una società civile. Stiamo valutando la presentazione di una mozione di sfiducia, perché non può e non deve restare impunito un atto così aberrante dal punto di vista istituzionale e umano”.