Covid-19 in Cina, nuovi casi legati al mercato della carne

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I quartieri di Pechino tornano ad avere paura del Coronavirus: scattata nuovamente la misura del lockdown. Nella giornata di venerdì 12 giugno, infatti, il governo cinese ha varato le misure di contenimento attuate già nel periodo tra gennaio e aprile.

A quanto riferito dalle cronache locali, dunque, in Cina ben undici complessi residenziali nel sud di Pechino sono stati isolati a causa di un focolaio di Covid-19 collegato al mercato della carne di Xinfadi. Inoltre, sono stati chiusi nove edifici scolastici che ospitano scuole elementari ed asili nido.

Coronavirus: a Pechino scatta il lockdown

E mentre a Pechino scatta il lockdown per il Coronavirus, nel resto del mondo a preoccupare è soprattutto la situazione dell’America Latina. Sfondata quota 425mila (425.330) per numero di decessi legati al Coronavirus in tutto il mondo, secondo i dati dell’università americana Johns Hopkins. I casi totali di contagio sono quasi 7 milioni e 630mila. Il Paese più colpito al mondo restano gli Stati Uniti.

Ma a preoccupare, appunto, è la crescita esponenziale che si registra in America Latina, dato che venerdì 12 giugno si è assistito a un incremento di altri 49mila casi raggiungendo quota 1.556.169, mentre il totale generale dei morti è arrivato a 75.661 (+2.115).

L’attenzione è tutta puntata sul Brasile, diventato il secondo Paese al mondo per decessi. I suoi contagi sono ora 828.810 (+25.982) e i morti 41.828 (+909). In America Latina preoccupano le situazioni di Perù (220.749 e 6.308), Cile (160.846 e 2.870), Messico (133.974 e 15.944), Ecuador (45.778 e 3.828), Colombia (46.858 e 1.545) e Argentina (27.373 e 772).