Covid 19, Cirio: non credo che Mattarella si sia riferito al Piemonte

Red/Cro/Bla

Roma, 6 mar. (askanews) - "Quando il Presidente Mattarella parla di collaborazione tra le Regioni, evitando iniziative particolari che si discostino dalle decisioni della cabina di regia non credo parli di noi. Anche perché sulla base del penultimo decreto del Presidente del Consiglio abbiamo avuto una situazione in cui io avrei potuto riaprire le scuole lunedì scorso. Ho scelto di non farlo, poi il Presidente del Consiglio mercoledì le ha chiuse fino al 15 marzo. Io l'ho fatto perché il Piemonte è accanto alla Lombardia, c'è un interscambio per cui non aveva senso mantenere la chiusura in Lombardia e l'apertura in Piemonte. Il virus non guarda i confini di una Regione". Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio commenta così, intervistato in Circo Massimo su Radio Capital, l'appello del Capo dello Stato all'unità e al rispetto delle decisioni prese a livello centrale.

"Mattarella ha fatto bene a prevedere univocità e rigore assoluto e noi al Nord questa linea l'avevamo già presa ed è poi stata confermata successivamente dai provvedimenti del governo. Io ho 4 province che confinano con la Lombardia. Ho zone più vicine a Lodi di tanti comuni lombardi. Abbiamo preso decisioni in autonomia ma sempre consultando il Ministro della Salute Speranza", ha aggiunto.

A proposito della gestione sanitaria Cirio ricorda che la Regione adesso "è arrivata a 270 posti di rianimazione. Li abbiamo potenziati con dei caschi di ventilazione, che permettono di affrontare le crisi respiratorie". Sugli aiuti economici il Presidente della Regione spiega che il Piemonte si sta muovendo per "integrare il decreto del governo che arriverà martedì. Abbiamo il fondo di garanzia per le piccole medie imprese da 50 milioni per assicurare loro liquidità da parte del settore creditizio. Abbiamo trovato 10 milioni da stanziare per le famiglie che hanno i bambini a casa e hanno costi e disagi. Abbiamo poi stanziato 7 milioni con i fondi europei per una grande campagna di promozione del Piemonte. Ma qui mi appello al Capo dello Stato perché ci sia un coordinamento nazionale".