Covid-19, Corea del Sud: per secondo giorno più di 1.000 casi

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 17 dic. (askanews) - La Corea del Sud ha registrato nelle ultime 24 ore, per il secondo giorno consecutivo, un numero di nuove infezioni da Covid-19 superiore a mille. Lo ha comunicato l'Agenzia coreana per il controllo e la prevenzione delle malattie KDCA, segnalando che i contagi sono stati 1.014, di cui 993 di origine autoctona.

Sono segnalati anche 22 decessi con Covid, con un aumento secco rispetto al giorno precedente, quando erano stati 13. In tutto, da inizio epidemia, sono 634 le morti che sono state collegate al coronavirus.

La Corea del Sud ha finora affrontato con tempestività e decisione le ondate epidemiche, attraverso una strategia fatta di chiarezza decisionale, di isolamento dei casi e tracciamento efficace dei cluster. Oggi si trova ad affrontare una nuova fiammata, che ha fatto registrare ieri il record di 1.078 nuovi contagi.

Secondo i modelli adottati dalle autorità sanitarie la curva dovrebbe raggiungere il suo picco a circa 1.200 casi giornalieri.

A Seoul si sta ragionando se fare il passo traumatico di portare al livello 3 (su una scala di cinque) le restrizioni anti-virus, che sono pensate appunto per la situazione in cui i contagi aumentano su base giornaliera di 800-1.000 unità. Attualmente si è a un livello 2.5.

C'è tuttavia una certa ritrosia a fare questo passo che rischia di portare ulteriori sofferenze economiche, in un paese che, se pure è riuscito a tenere sotto controllo brillantemente il virus da un punto di vista sanitario, è fortemente danneggiato dal rallentamento pesante dell'economia globale a causa della pandemia.

Per il momento le prime nuove restrizioni partiranno da oggi e riguarderanno la chiusura di alcune tipologie di esercizi, come i pub. Sono previste per dieci giorni.

A preoccupare particolarmente è la situazione nella capitale Seoul, che è un conglomerato urbano da decine di milioni di abitanti, e la circostante provincia di Gyeonggi. Quasi l'80 per cento dei casi nazionali sono ascrivibili, infatti, a queste aree.