COVID-19, Di Maio: nell'Ue evitare ogni approccio... -2-

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Roma, 3 giu. (askanews) - "Ciò che ci aspettiamo è reciprocità. (...) Miriamo al fatto che dal 15 giugno ci sia reciprocità", ha chiarito il ministro degli Esteri.

"Ci sono alcuni paesi che in questo momento dicono che non apriranno all'Italia. E secondo me questo è sbagliato. Già abbiamo convenuto e conveniamo in Europa che i corridoi turistici sono discriminazioni e non dobbiamo crearne col meccanismo dei travel advice", ha affermato Di Maio.

"Ho sentito il ministro austriaco - ha detto ancora il ministro italiano - e con lui conveniamo che dopo un confronto tra i ministri della salute sui dati epidemiologici la situazione potrà essere più chiara sulle riaperture".

Di Maio ha detto che l'Italia può "dimostrare che in alcune delle sue zone la situazione è migliore che in altre aree dell'Europa" e ha rivelato di aver "registrato la disponibilità del ministro austriaco", il quale ha chiamato per spiegare che la decisione di tenere chiuse le frontiere all'Italia "non è definitiva".

Il ministro ha anche detto che nei prossimi giorni si recherà in Germania, Slovenia, Grecia. Per quanto riguarda quell'ultimo paese, Di Maio ha detto di sperare che "ci siano buone notizie" al suo ritorno. "Spero - ha detto ancora - che al mio ritorno quelle che sono contraddizioni allo spirito europeo possano essere risolte".