Covid-19, fallimenti programmi vaccinali gettano ombre su vertice Ue

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La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen durante una conferenza stampa

BRUXELLES (Reuters) - I leader europei si incontreranno oggi per discutere una strategia coordinata per uscire dalla pandemia di Covid-19, mentre molti Paesi del blocco stanno affrontando una terza ondata di contagi, e cercheranno un accordo per incrementare le forniture di vaccini dopo l'avvio lento dei programmi di inoculazione.

In vista del vertice, il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso la sua frustrazione per la distribuzione dei vaccini che è molto indietro rispetto a quella di Gran Bretagna e Stati Uniti, riconoscendo che i leader europei sono stati troppo prudenti.

"Non abbiamo puntato in alto. Dovrebbe essere una lezione per tutti noi. Abbiamo sbagliato a non essere ambiziosi, a non essere folli, direi, nel dire: è possibile, facciamolo", ha detto Macron al canale televisivo greco Ert.

La distribuzione estremamente lenta dei vaccini in Europa ha portato a una disputa con la Gran Bretagna, ex membro del blocco, che ha importato 11 milioni di dosi prodotte nella Ue, nell'ambito di quella che si è dimostrata la più rapida campagna di vaccini di qualsiasi altro paese di grandi dimensioni.

La Gran Bretagna afferma di aver svolto un lavoro migliore nei negoziati con i produttori e nell'organizzazione delle catene di approvvigionamento, mentre, secondo la Ue, Londra dovrebbe condividere di più le dosi a sua disposizione.

La Commissione europea ha svelato ieri i piani per rafforzare la supervisione delle esportazioni di vaccini che darebbe agli Stati membri maggiori possibilità di bloccare le spedizioni verso i paesi con tassi di inoculazione più elevati.

Tuttavia, ieri Bruxelles e Londra hanno cercato di appianare le tensioni, annunciando in una dichiarazione congiunta che stanno "lavorando su misure specifiche che possiamo intraprendere... per creare una situazione vantaggiosa per tutti ed espandere l'offerta di vaccini per tutti i nostri cittadini".

La posizione dei 27 Stati membri della Ue non è omogenea sulla proposta della Commissione europea di prendere una posizione più dura sulle esportazioni di vaccini e diversi Paesi - tra cui Belgio, Paesi Bassi, Irlanda, Svezia e Danimarca - hanno espresso alcune riserve in merito.

"Se abbiamo bisogno di queste misure perché un fornitore non sta rispettando i termini di consegna, spero che non sia necessario usare questi mezzi perché potrebbe rivelarsi una sconfitta per tutti", ha detto un diplomatico europeo. "Se blocchiamo le catene di approvvigionamento, rischiamo tutti di rimanere senza i vaccini di cui abbiamo un disperato bisogno".

Sebbene il piano della Commissione europea sarà discusso durante il vertice, che inizierà in videoconferenza alle 13 ora italiana, è improbabile che venga approvato dai leader del blocco.

Da una bozza delle conclusioni, visionata da Reuters, è emerso che sui vaccini i leader sottolineeranno "l'importanza della trasparenza" e "l'uso delle autorizzazioni per l'esportazione", e ribadiranno che i produttori di vaccini devono rispettare le scadenze contrattuali di consegna.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si unirà brevemente ai leader intorno alle 20,45, cosa che secondo i funzionari europei sarà un'opportunità per discutere della pandemia ma anche del miglioramento delle relazioni transatlantiche, che si erano inasprite durante l'amministrazione dell'ex presidente Donald Trump.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)