Covid-19, Franzini (Sioot): Ossigeno-ozono terapia potenzia cure

Mpd

Roma, 3 giu. (askanews) - "L'ossigeno-ozono terapia è capace di potenziare le terapie farmacologiche e può essere un grande aiuto ad ogni terapia contro il virus, ma non solo: anche contro il problema dell'antibiotico resistenza". Lo ha spiegato in audizione davanti alla Commissione Affari Sociali della Camera, Mariano Franzini, presidente internazionale della Società scientifica di Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT). "Sono numerose le motiviazioni che ci hanno spinto a preparae un protocollo per il suo utilizzo - ha detto - : l'ozono è un antivirale, un antibatterico e un antifungino totale. Ha un effetto anti infiammatorio, migliora il microcircolo". Nelle fasi critiche dell'emergenza coronavirus "quindici ospedali in Italia hanno iniziato ad utilizzare l'ossigeno-ozono terapia nelle varie fasi della malattia - ha spiegato il clinico - è molto facile da utilizzare: si tratta di un prelievo. Ad oggi abbiamo potuto monitorare oltre 100 pazienti e le loro cartelle cliniche coincidono tutte nel dire dell'efficacia della terapia, del miglioramento nel trattamento della patologia. All'inizio badavamo molto di più alla parte antivirale e al fatto che potevamo combattere la polmonite, poi ci siamo accorti che faceva anche da prevenzione sul fronte circolatorio degli ammalati". Dunque, ha sottolineato, "può essere un grande aiuto: è un potenziatore delle terapie farmacologica. Perchè a nessuno dei pazienti coinvolti è stata sospesa la terapia farmacologica. E abbiamo riscontrato l'aumento di linfociti, la diminuzione dell'infiammazione, una migliorata circolazione. L'ossigeno-ozono terapia è compartecipe del farmaco e va usata il prima possibile per evitare che i pazienti peggiorino. Anche nei casi più gravi abbiamo avuto ottimi riscontri".