Covid-19, Gb: altro che "paziente zero", 1.300 casi importati -3-

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Roma, 12 giu. (askanews) - Lo studio ha analizzato campioni virali di oltre 20.000 persone con il Covid-19 nel Regno Unito ed ha esaminato il codice virale. Questo pu essere usato per mettere insieme un albero genealogico per il virus, con diversi rami emergenti. Combinando questi dati genomici con i dati di viaggio internazionali, gli scienziati sono stati in grado di ricostruire la diffusione dell'epidemia nel Regno Unito.

Hanno scoperto che il virus non stato portato nel Regno Unito da un singolo "paziente zero", ma arrivato in almeno 1.356 occasioni e si diffuso ogni volta. Il tasso di introduzione ha raggiunto il picco intorno al 15 marzo, con una stima del 34% dei casi in arrivo dalla Spagna, il 29% dalla Francia, il 14% dall'Italia e meno dello 0,1% direttamente dalla Cina.

Gli scienziati indicano nella met di marzo il periodo cruciale in cui "i viaggi in entrata nel Regno Unito erano ancora sostanziali e coincidevano con un alto numero di casi attivi altrove".(Segue)