Covid-19, in Giappone oggi rilevati 7.803 contagi

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 8 gen. (askanews) - Il Giappone ha registrato oggi 7.803 nuovi contagi da Covid-19, dei quali 2.392 sono stati individuati nella metropoli di Tokyo. Lo hanno riferito le autorità nipponiche.

Questo bilancio segna l'inizio del mese di stato d'emergenza proclamato dall'esecutivo nipponico per Tokyo e le prefetture circostanti di Kanagawa, Chiba e Saitama. Si tratta di un conglomerato urbano che, nel complesso, conta qualcosa come 30 milioni di abitanti.

Lo stato d'emergenza giapponese non implica obblighi come misure analoghe assunte in altri paesi, compresa l'Italia. Prevede la richiesta ai cittadini di restare a casa e l'appello a ristoranti e bar di non servire alcolici dalle 19, oltre che la chiusura alle 20. Palestre, centri commerciali saranno soggetti a orari d'esercizio accorciati e a cinema, teatri e sale da concerto viene richiesto di diminuire la capienza del 50 per cento fino a un massimo di 5mila presenze. Inoltre c'è la domanda alle aziende di incrementare l'uso del telelavoro con l'obiettivo di ridurre il lavoro in presenza del 70 per cento.

Non è stato richiesto, come invece accaduto nella primavera del 2020 nel caso del primo stato d'emergenza, la chiusura delle scuole. "Riguardo alle scuole, finora non ci sono sono casi di contagi che sono partiti da esse per diffondersi nel territorio e vogliamo mantenere gli standard di educazione per i ragazzi. Quindi questa volta non chiediamo la chiusura di scuole elementari, medie, superiori, università e asili. Però per le università consigliamo la modalità online per poter svolgere efficacemente le lezioni", ha detto ieri il primo ministro Yoshihide Suga.

Il governo ha anche previsto misure di sostegno per le attività della ristorazione costrette a chiudere alle 20, che potranno andare per il mese di chiusura fino a 1,8 milioni di yen (14.200 euro). Altri aiuti sono destinati a lavoratori non dipendenti o part-time per un ammontare che va fino a 15mila yen (118 euro) giornalieri per ogni giornata di lavoro persa.

Il Giappone ha affrontato piuttosto bene nel 2020 il Covid, riuscendo a mantenere bassi i contagi e i decessi rispetto ad altri paesi, grazie a un approccio tempestivo basato sull'individuazione dei cluster di contagio attraverso un tracciamento retroattivo dei casi a caccia dei cosiddetti super-spreader. Tuttavia, la nuova ondata sta mettendo questo metodo a dura prova e ci sono osservatori i quali ritengono che, di fronte a un incremento rapido dei contagi, la situazione possa andare fuori controllo.