Covid-19, Giappone proroga stato d’emergenza fino al 7 marzo

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 2 feb. (askanews) - Il primo ministro giapponese Yoshihide Suga ha annunciato oggi la proroga fino al 7 marzo dello stato d'emergenza anti-Covid in 10 prefetture e città metropolitane, tra le quali la capitale Tokyo. Lo riferiscono i media nipponici.

Lo stato d'emergenza sarebbe dovuto scadere il 7 febbraio, ma il governo ha deciso di prorogarlo perché i dati dei nuovi contagi continuano ad essere elevati. Tuttavia dal provvedimento è stata esclusa la prefettura di Tochigi, nel nord- est del Paese, dove i dati hanno mostrato un netto calo delle infezioni.

In una conferenza stampa, Suga ha preso atto che "il numero dei nuovi casi è calato a Tokyo e altrove dalla dichiarazione dello stato d'emergenza" e ha definito "efficace" la cooperazione venuta dal mondo della ristorazione e dei bar, che hanno ridotto capienza e orari d'esercizio.

Lo stato d'emergenza, in Giappone, non implica misure legalmente vincolanti per i cittadini, ma una forte richiesta a limitare le uscite e, nei confronti delle attività, a limitare la loro operatività. Il governo ha anche chiesto alle imprese di spostare sul telelavoro il 70 per cento della loro attività, cosa che secondo uno studio della Keidanren, la confindustria nipponica, è avvenuto solo nel 34 per cento dei casi.

In ogni caso il Giappone, che ha affrontato con un certo successo nel 2020 la pandemia grazie a una strategia incentrata sul tracciamento retroattivo dei casi e sulla rapida identificazione dei cluster epidemici, anche questa volta sembra essere riuscito a ridurre l'ondata epidemica, pur non avendola ancora domata. Oggi il numero di nuove infezioni rilevate in Giappone è 2.320, 556 delle quali a Tokyo. I morti connessi al coronavirus sono 119.