Covid-19, il ministero della Salute mette un punto sul caso test rapidi salivari

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Test antigenici rapidi salivari
Test antigenici rapidi salivari

Continuano i dibattiti e le polemiche su coloro i quali pensavamo di poter andare al lavoro, così come al cinema o al ristorante, sfruttando i test rapidi antigenici salivari. Il ministero della Salute ha infatto pubblicato una novità spiegando alcune novità sul green pass.

Test antigenici rapidi salivari e green pass, la novità del ministero della Salute

Chi non possiede il green pass, proprio perché non vaccinato, aveva la speranza di poter sfruttare i test rapidi antigenici salivari, ma ciò non sarà possibile. Secondo il ministero non sarà possibile quindi ottenere la certificazione verde mediante questo tipo di controllo. I test antigenici rapidi con la saliva non sono attualmente raccomandati come alternativa ai classici tamponi oro-nasofaringei. Secondo il ministero “non sarebbero in grado di raggiungere livelli minimi di sensibilità e specificità“.

Test antigenici rapidi salivari e green pass, la novità del ministero della Salute e i dettagli

Questo tipo di test non sarebbe adatto per ottenere la certificazione verde Covid-19. In ogni caso non è escluso che i test antigenici salivari possano entrare a farne parte in futuro, ma soltanto dopo altre valutazioni. In sostanza i test molecolari salivari saranno validi per i bambini che frequentano la scuola e che fanno parte del piano di monitoraggio per la circolazione del Covid.

Test antigenici rapidi salivari e green pass, la novità del ministero della Salute: cosa cambia

Test salivari per anziani, persone affette da autismo, operatori sanitari e sociosanitari. Chi invece intende fare il test antigenico salivare, tipo personale sanitario non vaccinato, non potrà ricevere la certificazione verde e quindi non potrà lavorare.

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