'Covid 19 - Il virus della Paura" : ecco il docufilmn Consulcesi

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Roma, 13 giu. (askanews) - "Covid 19 - Il virus della Paura" il primo progetto integrato per professionisti della salute e cittadini che raccoglie in una Collana Ecm, docufilm e ebook le indicazioni del Ministero della Salute e dell'OMS e il contributo di esperti come Giuseppe Ippolito (Spallanzani) e Massimo Andreoni (Tor Vergata), Ranieri Guerra (Oms) e Giorgio Nardone (Centro terapia Arezzo). L'evento, iniziativa di Consulcesi, segna il lancio ufficiale del docufilm, punta di diamante dell'intero progetto. Consulcesi promuove un dibattito istituzionale e scientifico sulla pi grande emergenza sanitaria dell'ultimo secolo.

L'iniziativa stata presentata con incontro virtuale, con la partecipazione di autorit politiche e sanitarie di massimo rilievo, per affrontare il tema dell'importanza di fornire un nuovo modello di formazione continua a tutti i professionisti della sanit all'indomani della nuova era sanitaria e sociale segnata dal coronavirus.

"La pandemia ci ha ricordato che non siamo onniscienti - ha detto Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (INMI) "Lazzaro Spallanzani" di Roma - . Anzi, ci ha ricordato che non sappiamo tantissime cose e che le infezioni non hanno frontiere. Ci ha colto di sorpresa e ci siamo trovati a gestire questa grave situazione d'emergenza giorno per giorno. Potremmo essere pi preparati ad affrontare a un'eventuale seconda ondata o a una nuova pandemia solo se lo Stato si dota di un piano pandemico molto prima dell'emergenza. in questo modo che avremo pi probabilit di gestire le cose al meglio".

"Risultati promettenti sul fronte dei vaccini contro il covid-19, per ricordiamo che il vaccino non sar l'unica strategia di contenimento dei virus. Non avremo un vaccino largamente disponibile per la popolazione mondiale prima della prossima primavera, in fase di sviluppo il vaccino brevettato in Italia che speriamo possa dare buoni risultati in fase 1 e fase 2 ma abbiamo bisogno di soluzioni integrate che prevedono le misure di isolamento precoce dei pazienti, l'identificazione delle persone e la ricerca dei contatti".

"I nostri ospedali - ha osservato Massimo Andreoni, direttore Reparto Malattie Infettive dell'Universit di Tor Vergata - erano poco pronti e preparati a gestire una pandemia di questa portata. Si stati costretti a reinventare al momenti nuovi percorsi per separare i pazienti infetti da quelli non infetti. Il problema che la maggior parte delle nostre strutture ospedaliere sono impreparate sul fronte delle malattie infettive. Basta pensare che molti ospedali non hanno un reparto dedicato e in altri il reparto di malattie infettive stato proprio chiuso. Allo stesso modo negli ospedali c' una carenza di specialisti in malattie infettive, figure fondamentali per la gestione di un'emergenza di questo tipo".

"La pandemia ha anche fatto emergere la nostra scarsa educazione alla sanit pubblica. Gli italiani hanno una scarsa sensibilit al problema, qualcosa che era gi evidente con l'atteggiamento ostile che molti nostri concittadini hanno verso le vaccinazioni in generale". (segue)