Covid 19, imprese funebri: a Napoli mancano mascherine, rischio stop

Psc

Napoli, 16 mar. (askanews) - "Mancano le mascherine, le operazioni funebri sono a rischio stop": è la denuncia delle imprese Efi che hanno inviato una Pec alla Protezione civile per chiedere canali di approvvigionamento preferenziali per gli apparati necessari alla protezione dal Coronavirus. "Noi operatori funebri e cimiteriali siamo una delle categorie maggiormente a rischio e senza i dovuti dispositivi l'intero comparto rischia di fermarsi - ha spiegato Gennaro Tammaro, delegato campano di Efi (Eccellenza funeraria italiana), sindacato di categoria delle imprese funebri - almeno il 90 per cento degli impresari funebri, già nelle prime battute di crisi, si è organizzato autonomamente per permettere il proseguimento dell'attività anticipando i dettami dei decreti di contenimento della pandemia da un punto di vista di sicurezza dei propri lavoratori e della collettività".

"Ci tocca ribadire - ha continuato - che la nostra operatività è essenziale, ancor più in questo periodo di complessa tenuta sociale e sanitaria. Le nostre imprese funebri stanno rispettando tutte le regole, ma abbiamo bisogno di mascherine e altro per poter continuare a lavorare ed evitare nuovi casi difficili da gestire. In questo momento sembra impossibile reperire quanto necessario per continuare a lavorare, ed è per questo che, con una Pec da Roma alla Protezione civile, abbiamo chiesto vie di approvvigionamento preferenziali".

"Ci auguriamo - ha concluso Tammaro - che le nostre richieste non restino inascoltate. Noi operatori stiamo gettando il cuore oltre l'ostacolo, ma a breve il rischio serio di una paralisi dei nostri servizi è pericolosamente possibile, e in un periodo di totale incertezza sullo stesso virus è impensabile fermare le operazioni funebri".