Covid 19, moglie agente Pomezia: non capiamo come abbiamo preso virus

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Roma, 6 mar. (askanews) - "Noi che stiamo a casa stiamo bene, non abbiamo mai mostrato nessun sintomo, io sono positiva e sono a casa in isolamento con mio figlio e mia figlia, siamo tutti e tre in isolamento". Così la moglie dell'agente di polizia di Stato originario di Pomezia tra i casi positivi al Coronavirus, ricoverato allo Spallanzani, a Roma. La signora raggiunta telefonicamente ad Agorà in onda su Rai3, ha spiegato di non aver ancora capito come abbiano contratto il virus "dopo tutto questo tempo ancora no, non abbiamo capito" ha sottolineato rispondendo poi in merito all'ipotesi del concerto al forum di Assago. "Questa era un'altra ipotesi - ha detto - il problema è che mio marito stava male da molto prima, potrebbe essere così io non lo metto in dubbio, però mio marito stava male da tanto prima, dal 2 febbraio, e mia figlia è andata il 14 febbraio" ha spiegato riferendosi all'evento ad Assago. "Noi pensavamo fosse influenza - ha chiarito riferendosi a quanto accaduto al marito a febbraio e spiegando che - dopo una settimana è tornato al lavoro e poi si è ammalato di nuovo, ma mia figlia ancora non era andata al concerto". Quanto a quanto ha subito la ragazza sui social la signora ha aggiunto: "a mia figlia sui social han detto delle cose... l'hanno fatta sentire quasi un po' in colpa che lei sia andata a divertirsi ad un concerto e poi magari ha contagiato gli altri ma non ci sono prove, niente". Quanto allo stato di salute del marito ha concluso: "Io sono terrorizzata perché sinceramente mio marito non è che stia proprio benissimo".