Covid-19, Novelli: anticorpi monoclonali possono davvero bloccarlo

Gca

Roma, 3 giu. (askanews) - "La progettazione e lo sviluppo degli anticorpi monoclonali è urgente farla in Italia. Noi abbiamo le competenze scientifiche e tecnologiche per investire in questo settore. Contro il Covid-19 finora abbiamo solo farmaci 'riposizionati'. Gli anticorpi monoclonali sarebbero i primi farmaci disegnati ad hoc per bloccarli". Lo ha detto Giuseppe Novelli, professore ordinario di Genetica medica presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata nel corso della sua audizione in Commissione Affari Sociali alla Camera.

"Anticorpi ce ne sono di diversi tipi, ma gli anticorpi monoclonali - ha spiegato - hanno l'attenzione di molti paesi, come Israele che sta investendo molto e ci sono tempi brevi, mesi, per produrli. Ci sono - ha detto - 10 gruppi al mondo fra i quali anche il nostro. Abbiamo già isolato 4-5 anticorpi sintetici che ci consentono di poter avere in breve la produzione e la sperimentazione in Italia".

Parlando del plasma immunitario convalescente, "una strategia a breve termine che può conferire immunità immediata ai pazienti" ha detto Novelli "la conosciamo da 100 anni. Gli studi dicono che c'è qualche beneficio, ma ora servono criteri razionali: non è tutto uguale il plasma di convalescenti e non abbiamo strumenti accurati per sapere quale classi e sottoclassi sono presenti per dire quale è quello adatto, quale è la dose giusta da somministrare". Novelli ha quindi evidenziato che "ci sono dei rischi che esistono, stile infezioni, sia la possibilità legata ad ADE una infezione che facilita il virus anziché bloccarlo". In sintesi, secondo Novelli, "la terapia con plasma convalescente è un approccio terapeutico importante che necessità di una sperimentazione più estesa".