Covid-19, Novelli: con anticorpi monoclonali sintetici cura in autunno

Mpd

Roma, 3 giu. (askanews) - Per combattere il covid-19 "al momento il plasma sembra essere l'unica terapia che abbiamo, ma non dobbiamo dimenticare che solo il 30% dei potenziali donatori risulta idoneo, per la scarsa quantità di anticorpi e di lamattie concomitanti c'è una selezione a monte. L'evoluzione degli anticorpi monoclonali è più razionale del plasma, perchè questi farmaci saranno sempre disponibili per la cura e la profilassi della patologia". Lo ha spiegato Giuseppe Novelli, ordinario di Genetica medica all'Universita' di Tor Vergata, in audizione presso la Commissione Affari Sociali della Camera.

"Sono farmaci che , sulla base delle esperienze che abbiamo, si possono usare ad esempio facendo un'iniezione ogni tre mesi. Il farmaco con lo sviluppo degli anticorpi monoclonali - ha aggiunto - è sicuro, è il farmaco intelligente costruito apposta per il Covid-19. Ma gli anticorpi monoclonali sintetici ai quali sto lavorando, con il prof. Pandolfi e con i colleghi canadesi, ci offrono una possibilità ulteriore. Sono già stati utilizzati, abbiamo bisogno però della sperimentazione per vedere come va. Perchè questi anticorpi vengono disegnati in laboratorio e screenati. Se domani il virus muta e dobbiamo cambiare anticorpi bastano 3 giorni per trovarne un altro. E a differenza del vaccino potrebbero arrivare già fra qualche mese, se tutto va bene".