Covid 19, sindaci toscani a Conte: chiudere attività non essenziali

Red/Gtu

Roma, 21 mar. (askanews) - Covid 19, il sindaco di Firenze Dario Nardella e i sindaci toscani scrivono al premier Conte e al presidente della Regione Enrico Rossi chiedendo la "chiusura, sull'intero territorio nazionale, di tutte le attività che non facciano parte del settore alimentare, medicale o sanitario e delle relative filiere di produzione e di distribuzione o dell'informazione e degli altri settori essenziali, finché non sia passato il momento più critico".

Dopo aver ringraziato sia il premier che il presidente della regione per tutto quello fatto i sindaci sottolineano nella missiva: "Ora stiamo entrando nella settimana più complicata. A quanto ci dicono gli scienziati, i prossimi giorni saranno decisivi per combattere il virus e per verificare l'efficacia delle misure che stiamo mettendo in campo. Niente potrà essere lasciato al caso".

"Quindi - scrivono i sindaci - prendiamo atto delle misure sin qui adottate che abbiamo difese e spiegate oltre che applicate, ma ora siamo convinti che ci voglia uno sforzo in più. Ci chiediamo: ha senso limitare gli spostamenti delle persone, oppure chiudere le scuole, se poi ogni mattina migliaia di lavoratori si recano ai posti di lavoro nelle fabbriche affollando i mezzi di trasporto? Inevitabilmente, per quanto giustificati formalmente e con tutte le protezioni disponibili, entrano in contatto con altre persone, per strada e nei luoghi di lavoro. In molti contesti lavorativi, inoltre, le misure di sicurezza per la salute e la tutela dei lavoratori, non sono di fatto applicabili o lo sono parzialmente".(Segue)