Covid-19, solo sei regioni italiane senza tagli a vaccini Pfizer

Red
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Roma, 17 gen. (askanews) - Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d'Aosta sono le uniche regioni italiane che non subiranno tagli nella distribuzione dei vaccini prodotti e distribuiti da Pfizer-BioNTech, secondo quanto emerge dalla ripartizione delle dosi resa nota oggi dall'ufficio del Commissario straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri. Emilia Romagna, Lombardia e Veneto sono invece le regioni più penalizzate, rispettivamente con un taglio di 25.740 dosi per le prime due regioni e 24.570 per il Veneto. Poi il Lazio, con 12.870 dosi in meno e la Puglia e la Sicilia con 11.700.

La Pfizer, si ricorda in una nota, ha comunicato, senza alcun preavviso, nel pomeriggio di venerdì 15 gennaio, che avrebbe unilateralmente ridotto le fiale destinate all'Italia nel corso della prossima settimana del 29%.

La Pfizer ha altresì unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano.

Di conseguenza, e in modo del tutto arbitrario, considerando che era già stato comunicato dal Commissario Straordinario alle Regioni che da lunedì 18 gennaio una fiala avrebbe contenuto 6 dosi di vaccino, come da recenti indicazioni di Ema e di AIFA, nella prossima settimana a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi.

Inoltre, l'arbitraria distribuzione decisa dall'azienda, non condivisa né comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un'asimmetria tra le singole Regioni, con una differente riduzione delle consegne e con sei Regioni che non subiranno alcuna riduzione.