Covid-19, a Tokyo stato d’emergenza ma persone continuano a uscire

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 8 gen. (askanews) - Altro che delatori armati di fotocamera per scovare gli assembramenti, come accaduto altrove. In Giappone, nel primo giorno di vigenza dello stato d'emergenza anti-Covid a Tokyo e in tre prefetture circostanti, la NHK ha pubblicato i dati di traffico pedonale nelle vicinanze delle principali stazioni, rilevando che non c'è stato alcun apprezzabile calo rispetto alla media di dicembre e un incremento consistente rispetto al primo stato d'emergenza proclamato in primavera.

Dalla mezzanotte tra ieri e oggi è scattato lo stato d'emergenza a Tokyo e nelle prefetture di Kanagawa, Saitama e China. Si tratta di un conglomerato urbano in cui abitano circa 30 milioni di abitanti. Da qualche giorno il numero di nuovo contagi da Covid-19 sono ben oltre i 2mila, un dato allarmante per un paese che è riuscito per tutto il 2020 a tenere abbastanza sotto controllo l'epidemia.

L'esecutivo ha deciso una serie di misure, tra le quali le richieste di chiudere i locali entro le 20, con stop alla vendita di alcol alle 19, la limitazione della capienza di sale di concerto, cinema e teatri (50 per cento, fino a un massimo di 5mila persone) e alle aziende di limitare il lavoro in presenza, spostando sul telelavoro il 70 per cento dei dipendenti, e la richiesta ai cittadini di limitare gli spostamenti alle sole necessità. Ma si tratta, appunto, di richieste: nulla di vincolante perché l'esecutivo non ha strumentazione normativa per imporre obblighi in tal senso.

La NHK, oggi, pubblica una serie di grafiche con i dati del traffico di persone vicino alle principali stazioni questa mattina. Questi dati sono stati raccolto dalla compagnia telefonica NTT DOCOMO che, nel rispetto della privacy, ha analizzato i contatti telefonici. E ha scoperto che stamani, alle otto del mattino, rispetto a dicembre il traffico di persone attorno alla Stazione di Tokyo è calato del 4%, alla Stazione di Shibuya del 4%, a quella di Shinagawa del 5% a quella di Yokohama dell'1%, a Chiba del 3%. Invece, attorno alla Stazione di Omiya è addirittura cresciuto del 5%.

Se poi il paragone viene fatto con la media del traffico umano nel periodo dello stato d'emergenza della primavera 2020, il traffico è superiore tra il 19% della Stazione di Tokyo al 44% della Stazione di Omiya.

Invece, si è registrata una flessione del traffico nei quartieri del divertimento tokiesi nella serata di ieri, quando lo stato d'emergenza era stato annunciato ma ancora non in vigore. A Kabukicho è stato segnalato un calo del 18% del traffico, a Ginza del 27% e a Roppongi del 20%.