Covid-19, Ue aggiunge clausole anti-varianti a nuovi contratti vaccini - fonti

di Francesco Guarascio e Elvira Pollina
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Fiale con la scritta "Covid-19, Vaccino coronavirus" e una siringa davanti alla bandiera dell'Unione europea

di Francesco Guarascio e Elvira Pollina

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea sta aggiungendo ai contratti con i produttori di vaccini contro il Covid-19 delle clausole che consentirebbero al blocco di avere accesso a possibili prodotti aggiornati che potrebbero offrire una migliore protezione contro le varianti del virus.

Lo hanno riferito a Reuters tre fonti Ue coinvolte nelle trattative con le società produttrici.

Mutazioni più contagiose si stanno diffondendo velocemente nella Ue e in tutto il mondo, con la cosiddetta variante inglese che può diventare secondo gli esperti quella predominante nel continente.

Nei nuovi contratti con i produttori di vaccini, l'Ue sta aggiungendo clausole che coprono in maniera esplicita le varianti, secondo le fonti.

I produttori stanno testando i vaccini contro le varianti e stanno anche lavorando su alcune modifiche che li potrebbero rendere più efficaci contro mutazioni del virus.

Una delle fonti ha detto che le clausole consentirebbero alla Ue di non acquistare vaccini non efficaci contro varianti diffuse e di ordinare invece versioni aggiornate. Tuttavia, la fonte ha aggiunto che le clausole sono vaghe sulla definizione di varianti e sull'effettivo potere legale che garantirebbero alla Ue.

I tre funzionari hanno detto che la clausola anti varianti è stata inclusa in un secondo contratto finalizzato questo mese con Pfizer e BioNTech per la fornitura di 300 milioni di dosi aggiuntive del loro vaccino.

Pfizer e la Commissione europea non hanno al momento risposto alla richiesta di commenti.

Alcuni studi hanno mostrato che il vaccino Pfizer può essere efficace contro le varianti inglese e sudafricana del virus. La società sta anche lavorando ad un richiamo vaccinale che sarebbe adattato alle varianti.

La Ue adesso vuole aggiungere queste clausole nei nuovi contratti di fornitura e sta considerando se aggiornare i contratti esistenti, hanno detto i funzionari.

L'Unione sta negoziando nuovi accordi di fornitura con Novavax, Valneva e Moderna per aumentare le scorte di vaccini oltre le quasi 2,3 miliardi di dosi che si è già assicurata da sei case farmaceutiche.

Domani la Commissione presenterà una serie di misure per incrementare il livello di preparazione della Ue contro le varianti, inclusi nuovi fondi che aiuteranno a sequenziare il genoma del coronavirus e identificare le varianti.

La maggior parte degli Stati europei ha fatto pochi progressi nel sequenziamento del virus.

(Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Sabina Suzzi, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)