Covid-19, vaccini e cautela. Il monito di Oms e Ue per evitare nuove ondate

L’inverno si avvicina e i paesi si preparano a un nuovo aumento di contagi da Covid-19. Anche se lo scenario ormai è diverso rispetto agli anni precedenti la pandemia non è ancora finita. In tutta Europa e non solo l’Organizzazione mondiale della sanità fa notare che potrebbe presto iniziare un'altra ondata d’infezioni. Ecco perché servono ancora precauzioni e vaccini specie per i soggetti anziani e i più fragili.

Secondo Richard Pebody dell'OMS Europa: "Presto entreremo nel periodo invernale. Prevediamo e stiamo assistendo a un aumento dei casi. Ci si può aspettare anche una recrudescenza dell'influenza. Ci sono una serie di diverse varianti, l'importante è vaccinarsi per proteggere la salute delle persone, soprattutto quelle più vulnerabili.

I nuovi ceppi della variante Omicron, secondo le autorità sanitarie suggeriscono di non abbassare la guardia. Le raccomandazioni restano sempre le stesse: uso delle mascherine nei posti al chiuso e super affollati e dosi booster.

Niente allarmismi ma serve cautela. Questo il messaggio della Commissione europea, del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dell’Oms per aiutare i Paesi a organizzare una risposta efficace a un probabile aumento della diffusione di Covid-19 e dell’influenza nei prossimi mesi. Esperti e medici ribadiscono la necessità di proteggere la salute delle persone, soprattutto quelle più vulnerabili, utilizzando tutti gli strumenti disponibili, compresa la vaccinazione.

Proteggere i più fragili

Nella dichiarazione congiunta Ue-Omd-Ecdc si legge che “Dobbiamo evitare il peso di questa co-circolazione sui nostri sistemi sanitari. Insieme alle misure di sanità pubblica, la vaccinazione rimane uno degli strumenti più efficaci contro entrambi i virus. Esortiamo i Paesi della regione europea a dare priorità alla protezione dei gruppi più vulnerabili, co-somministrando i vaccini contro l'influenza e i vaccini Covid-19 quando possibile".

Intanto nel mondo continuano a scendere i casi Covid-19. Nella settimana tra il 10 e il 16 ottobre, secondo l’ultimo bollettino dell’Oms, i casi accertati sono 2,9 milioni, il 6% in meno rispetto la settimana precedente.

-11% di nuovi casi in Europa, un -12% nelle Americhe, un -17% nella Regione del Mediterraneo, un -15% in Africa, e un -3% nel Sud-Est Asiatico. L’Italia va controtendenza, situandosi al quarto posto al mondo per numero di nuovi casi settimanali nel periodo considerato.

Nonostante questo l’Oms invita a tenere alta l’attenzione su alcune sottovarianti: non solo la BA.5, che continua a essere quella dominante, ma anche la nuova XBB, ribattezzata Gryphon, che presenta un’elevata capacità di eludere la risposta immunitaria ma non pare causare una forma più grave della malattia.