Covid-19, Venturi (Emilia R.): no complotti, raccontiamo numeri

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Bologna, 17 mar. (askanews) - Da quando la diffusione del coronavirus è diventata un'emergenza nazionale tra le persone "non c'è più il clima di odio" o almeno "è più ovattato". Però "c'è qualcuno che pensa che noi raccontiamo le cose come ci pare, che pensiamo di piegare i numeri a chissà quale complotto politico". In realtà "nessuno vi prende in giro, vi raccontiamo le cose per quello che sono". Lo ha detto il commissario ad acta per l'emergenza coronavirus in Emilia-Romagna, Sergio Venturi.

"In queste tre settimane - ha spiegato Venturi in conferenza stampa - questo clima di odio, di frizione tra le persone si è un po' ovattato, è diventato quasi nulla" come se fosse "una cosa che si ricorda un po' con disgusto quasi a dire 'di cosa ci stavamo a preoccupare?' di fronte invece a qualcosa che avrebbe cambiato e cambierà la vita di ognuno di noi". Da un certo punto di vista questo è "positivo", anche se, secondo il commissario, a giudicare da alcuni messaggi che arrivano in Regione "c'è qualcuno che pensa che noi raccontiamo le cose come ci pare, che pensiamo di piegare i numeri a chissà quale complotto politico". Ma "noi siamo trasparenti" e "non c'è nessuno che in questa regione abbia in mente di raccontare le cose per come non sono", anche perché "abbiamo bisogno della collaborazione di tutti non possiamo permetterci di prendere in giro qualcuno".