Covid-19, webinar Simit: il virus ancora tra noi

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Roma, 24 giu. (askanews) - La SIMIT-Societ Italiana di Malattie Infettive e Tropicali ha promosso un'iniziativa online per valutare l'attuale situazione e le prospettive dei prossimi mesi, una sorta di "Stati Generali dell'Infettivologia". La potenza statistica delle terapie a disposizione oggi con l'analisi di diversi criteri di inclusione apre una prospettiva, di fatto, favorevole, seppur ricca ancora di incertezze per la comunit di infettivologi italiani. Molti si sono alternati e confrontati non senza qualche lecita divergenza di vedute sui risultati degli studi in corso che affluiscono proprio in queste settimane a 100 giorni dall'esplosione della pandemia in Italia. Il virus ancora tra noi e il rischio che si verifichi una seconda ondata pandemica elevato. questo il monito che ha condiviso anche il Prof. Giovanni Rezza, Direttore Prevenzione Ministero della Salute, in apertura dei lavori, quando ha illustrato lo sviluppo del virus nel nostro paese attraverso una capillare diffusione di dati statistici e dell'ormai familiare fattore di contagio "R con 0". Il webinar "Covid 19Updates", organizzato da Aristea con il contributo non condizionato di Gilead Sciences, con il coordinamento scientifico del Presidente Simit, Marcello Tavio, e del Direttore Scientifico, Massimo Andreoni, ha visto la partecipazione di decine di specialisti in collegamento da tutt'Italia.

L'iniziativa nata con l'obiettivo di fornire ai clinici coinvolti nella gestione delle malattie infettive e delle patologie correlate un aggiornamento puntuale sulle evidenze della ricerca scientifica sul COVID-19 e sulla possibile ricaduta nella pratica clinica dell'infezione da SARS-CoV2. Durante il webinar gli specialisti hanno preso in esame tutte le principali e attuali questioni riguardanti la covid: dalle terapie ai vaccini, dalle linee guida dell'OMS alla probabile seconda ondata pandemica, ma soprattutto nelle sessioni finali di confronto diretto tra domande e risposte emersa l'importanza degli studi in via di pubblicazione in queste settimane quale necessario dato sul quale operare opportune riflessioni. "Il virus ancora perfettamente in grado di infettare e far ammalare le persone, anche gravemente, come dimostrano i dati che ci arrivano da altre parti del mondo - spiega Marcello Tavio - se si lascia libero di agire e non si adottano le contromisure richieste, si ripeter quanto gi visto durante la Fase Uno. Occorre quindi adottare sempre degli accorgimenti difensivi appropriati: igiene delle mani, utilizzo della mascherina e distanziamento "spaziale a socialit conservata", che potremmo per l'occasione definire "di sicurezza". Perch a nessuno viene chiesto, allo stato attuale, di sacrificare la vita sociale e di rimanere "soli e isolati", ma soltanto di mettere uno o due metri tra noi e adottare comportamenti sicuri. Parliamo dopotutto di tre comportamenti semplici, facili da attuare e molto efficaci, come il periodo del lockdown ci ha dimostrato". (Segue)