Covid, in 2020 crollati ricoveri, esami e visite per altre patologie -Gimbe

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Frecce tricolore

MILANO (Reuters) - L'impatto indiretto della pandemia del Covid-19 in Italia si è concretizzato in una fortissima riduzione dell'erogazione di prestazioni sanitarie per tutte le altre malattie nel 2020.

Il dato emerge dallo studio diffuso oggi dall'associazione di studio e analisi della sanità Gimbe, che conclude come "tale impatto potrebbe tradursi nei prossimi anni in un peggioramento degli outcome di salute per la popolazione generale, a causa della rinuncia a effettuare interventi chirurgici, visite di controllo o esami diagnostici o dell'incapacità del sistema sanitario di provvedere agli stessi".

Lo studio parte dalla citazione del report dell'Istat e dell'Istituto Superiore della Sanità che, a proposito della mortalità diretta e indiretta da Covid in Italia, ha evidenziato un eccesso di mortalità nel 2020 del 15,6% (746.146 persone) rispetto alla media dei cinque anni precedenti.

Considerando soltanto il periodo marzo-dicembre 2020 (quello con decessi attribuibili al coronavirus) l'eccesso di mortalità è stato di 108.178 decessi (20,4% sullo stesso periodo 2019), di cui "solo" il 70% positivi al Covid.

Passando alla riduzione di prestazioni sanitarie per altre patologie, il report di Gimbe evidenzia come nel 2020 siano stati 1,3 milioni i ricoveri in meno rispetto al 2019, cioè -17%.

NETTO CALO ANCHE DI INTERVENTI E SCREENING ONCOLOGICO

"Di questi - si legge nel report - il 52,4% (681.852) sono ricoveri medici e il 47,6% (619.282) sono chirurgici. In quest'ultimo ambito rientrano anche i ricoveri di chirurgia oncologica, ridotti del 13% rispetto al 2019".

Lo studio sottolinea poi che il 42,6% del totale dei ricoveri in meno si riferisce a prestazioni urgenti.

"Sul versante specialistica ambulatoriale (esami e diagnostica, visite mediche, riabilitazione ecc) - prosegue il report - la riduzione complessiva delle prestazioni si attesta su un valore di -144,5 milioni, di cui la maggior parte (90,2%) in strutture pubbliche".

Lo studio esamina poi le principali aree cliniche, rilevando un -24,4% di interventi per tumore al seno, e un -37,6% di screening mammografici rispetto al 2019.

In netta diminuzione rispetto all'anno precedente anche gli interventi chirurgici per tumore al colon ( -34,9%) e per tumore al retto (-18,6%). Addirittura si evidenzia una variazione in negativo del 45,5% di screening colon-rettali rispetto al 2019.

Ma la riduzione, secondo quanto riportato dallo studio, riguarda anche i ricoveri per infarto miocardico (-22,2%) e per ictus ischemico (-23,2%).

Segno meno (-32,1%) anche per gli interventi di chirurgia dell'obesità.

Netto calo dell'attività infine, anche per la chirurgia ortopedica, con la Società italiana di Ortopedia e Traumatologia che, a fronte dei circa 220.000 interventi di protesi articolari del 2019 in Italia, stima una riduzione di oltre 130.000 interventi nel 2020.

(Emilio Parodi, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, emilio.parodi@thomsonreuters.com; +39 02 66129523))

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