Covid 2021: perché Sanremo non è più Sanremo

Sara Tagliente
·Giornalista
·2 minuto per la lettura
SANREMO, ITALY - FEBRUARY 07: A general view of the Teatro Ariston during the 70th Sanremo Music Festival on February 07, 2020 in Sanremo, Italy. (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images) (Photo: Vittorio Zunino Celotto via Getty Images)
SANREMO, ITALY - FEBRUARY 07: A general view of the Teatro Ariston during the 70th Sanremo Music Festival on February 07, 2020 in Sanremo, Italy. (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images) (Photo: Vittorio Zunino Celotto via Getty Images)

Non sarà quel Festival di Sanremo che tutti conoscevamo per essere un contenitore, non solo di canzoni ma di gossip, allure, spensieratezza nazional-popolare, moda e polemiche. Di riflesso non sarà più la stessa neppure la città di Sanremo che nel Festival trova, ogni anno, la possibilità di promuovere un brand affermato, la “Città della musica e Città dei fiori” in tutto il mondo. La manifestazione si terrà comunque, dal 2 al 6 marzo ma in una cornice del tutto diversa, piena espressione dell’anno “nero” della pandemia; non vi sarà pubblico e neppure l’ipotizzato palco in Piazza Colombo.

Un cambio che ha forti ricadute, economiche e sociali, sulla città dell’estremo ponente ligure. L’assessore al turismo del comune di Sanremo, Giuseppe Faraldi, non usa mezzi termini per definire questa situazione: “Abbiamo sperato fino all’ultimo che la situazione sanitaria ci potesse consentire un Festival “vicino” alla normalità. In realtà, quest’anno avremo un festival da studi televisivi, senza pubblico pagante, consono all’anno della pandemia. La mancanza del pubblico pagante per Sanremo significa non aver lavoro per gli alberghi e rinunciare a una clientela prestigiosa e importante per noi. Con i ristoranti e bar chiusi alla sera, la città sarà completamente diversa. Inoltre, senza il palco di Piazza Colombo mancherà gran parte delle maestranze Rai, tecnici, specialisti, ingegner, anch’essi frequentatori, per una settimana, della nostra città. Ma non vi erano altre strade: sicurezza e sanità sono motivi inoppugnabili, non opinioni o pareri. Il problema è che il Festival di Sanremo impatta su una città che ha vissuto un forte calo turistico nel 2020; a parte i tre mesi estivi nei quali abbiamo potuto conteggiare perdite di presenze nell’ordine del -15%...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.