Covid, in Africa occidentale si teme una seconda ondata

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 4 gen. (askanews) - I Paesi dell'Africa occidentale sono alle prese con una seconda ondata di contagi di Covid-19. Lo riporta il Guardian sottolineando che Nigeria, Senegal, Mali, Burkina Faso, Niger, Benin e Togo hanno registrato casi elevati nell'ultimo mese, vicini o a livelli record. In molti hanno adottato nuove restrizioni per combattere i casi in aumento.

I contagi confermati in Africa - finora 2,8 milioni - sono rimasti inferiori nella maggior parte dei Paesi rispetto al resto del mondo. In Africa occidentale, i meccanismi di risposta in vigore dall'epidemia di Ebola nel 2014 hanno svolto un ruolo chiave. Tuttavia, molti sistemi sanitari nella regione sono vulnerabili ad una seconda e potenzialmente più grave ondata di contagi.

Nel frattempo, le prospettive per l'avvio delle campagne di vaccinazioni sono incerte. Secondo Covax, l'iniziativa internazionale per garantire vaccini per tutti i Paesi, le nazioni africane inizieranno a ricevere i vaccini nei prossimi mesi e in dosi più consistenti entro giugno di quest'anno, ma per il Centro africano per il controllo e la prevenzione delle malattie, il continente non riceverà vaccini sufficienti per raggiungere l'obiettivo di immunizzare il 60% della popolazione.

Il vaccino AstraZeneca rimane uno dei più vitali per i Paesi africani, perché può essere facilmente conservato a temperature di frigorifero. Covax si è assicurata 170 milioni di dosi ma la maggior parte dei Paesi non si è assicurata delle dosi in modo indipendente.