Covid, al via vaccinazioni a 150 operatori Papa Giovanni a Bergamo

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 5 gen. (askanews) - E' iniziata oggi al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, simbolo della lotta al Covid-19 in tutto il mondo, la campagna vaccinazioni contro il virus Sars-CoV-2. Ad essere vaccinati sono stati 150 operatori del Papa Giovanni, tra medici, infermieri, operatori sanitari, amministrativi e tecnici che non hanno contratto il virus.

Sei gli infermieri insieme a un medico che hanno gestito tutte le operazioni. La prima fase riguarda i circa 5.000 gli operatori del Papa Giovanni, compresi coloro che afferiscono alla rete territoriale e al polo ospedaliero di San Giovanni Bianco, i medici di medicina generale, oltre che i medici di continuità assistenziale, i pediatri e il personale volontario per il soccorso in ambulanza. Un totale di 8.392 persone che saranno nel complesso vaccinate in questa prima fase.

Una prima tranche delle fiale con i vaccini é già arrivata nei giorni scorsi e ha permesso di avviare la campagna con anticipo rispetto alle previsioni iniziali. Il programma prevede, a regime, l'esecuzione di 230 vaccini al giorno, dal lunedì al sabato. Le giornate di sabato saranno riservate alla vaccinazione dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei volontari in servizio per Areu sulle ambulanze.

Sempre l'ospedale si occuperà dei vaccini per le Rsa e per le Case di cura, sia per i dipendenti che per gli ospiti, e per gli ospedali privati accreditati con il Servizio sanitario nazionale. L'ospedale provvederà alla distribuzione dei vaccini e alla formazione del personale individuato dalle RSA per la somministrazione. Nei prossimi giorni le dosi verranno consegnate alle strutture sanitarie in frigoriferi portatili nella forma decongelata, per essere custodite a una temperatura dai 2 a gli 8 gradi e somministrate entro 5 giorni dal personale delle stesse case di riposo e strutture sanitarie.

Le dosi del vaccino sono conservate al Papa Giovanni, in due speciali celle frigorifere che garantiscono la temperatura necessaria pari a -75 gradi.

"Ringrazio di cuore tutti gli operatori dell'ospedale e per la competenza, la generosità e lo sforzo immane messo in campo in questi mesi e per testimoniare oggi l'importanza dell'adesione al vaccino offerto, su base volontaria, ai soggetti asintomatici - sottolinea il direttore generale, Maria Beatrice Stasi - Vorrei invitare tutta la popolazione a dare fiducia alla Medicina e a considerare il vaccino come lo strumento che ci consentirà di far ripartire la vita".