Covid, allo Ieo di Milano studio per addestrare cani anti-virus

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Milano, 30 giu. (askanews) - L'istituto Europeo di Oncologia di Milano, in collaborazione con l'università Statale e con il sostegno di Confindustria Cisambiente, dà il via allo studio clinico 'Se ti fiuto ti aiuto', che prevede di addestrare due cani a fiutare il Covid nelle persone asintomatiche, sfruttando la potenza straordinaria del loro olfatto. I cani da settembre presidieranno con i loro tutor l'ingresso dello Ieo, per effettuare uno screening anti-covid su chi acconsentirà a farsi fiutare.

L'obiettivo del progetto, sponsorizzato e patrocinato da Confindustria Cisambiente - Associazione Nazionale Transizione Ecologica - è proteggere i pazienti Ieo dal virus, riducendo l'uso dei tamponi molecolari grazie a un metodo naturale, il fiuto dai cani, accurato, meno invasivo e veloce.

"I centri specialistici come Ieo sono Covid-safe, ma le sacrosante misure di sicurezza per l'accesso all'ospedale possono ancora rappresentare una barriera alla piena ripresa soprattutto delle visite di diagnosi precoce", ha detto Roberto Gasparri della Divisione di Chirurgia Toracica Ieo, sperimentatore principale dello studio. "L'uso di odori corporei emessi sotto forma di composti volativi (Vocs) è un filone importante della ricerca scientifica. Le malattie ne possono modificare i componenti e i cani, grazie al loro sistema olfattivo, hanno dimostrato la loro abilità di percepire Vocs specifici del cancro del polmone, annusando le urine".

Il protocollo sperimentale si svolgerà in due fasi: la prima, della durata di circa 4 settimane, riguarderà l'addestramento cinofilo che sarà effettuato presso il Laboratorio di FisioEtologia dell'università di Milano, nel quale i cani saranno addestrati con campioni di sudore prelevati da 100 soggetti positivi al test, 500 negativi e 100 soggetti vaccinati. Ai soggetti aderenti allo studio verrà semplicemente chiesto di tenere sotto l'ascella un piccolo cilindro di plastica per 20 minuti, per la raccolta dei campioni. I cani verranno addestrati a scoprire la presenza del virus fiutando i campioni. La seconda fase si svolgerà all'ingresso dell'Istituto Europeo di Oncologia, con il fine di effettuare simulazioni sull'uomo prima di arrivare alla sua validazione. Gli individui localizzati dai cani come sospetti positivi, saranno isolati in un locale adibito in Ieo e sottoposti a successivo tampone molecolare per la conferma.

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