Covid: Anci Lombardia, 'privacy vaccini ostacolo, sindaci possono aiutare'

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Milano, 30 mar. (Adnkronos) – "Se si vuole utilizzare interamente il supporto concreto dei Sindaci nella campagna vaccinale, occorre che agli stessi, titolari per legge di specifiche potestà e doveri in materia di emergenze sanitarie o di igiene pubblica, siano fornite immediatamente, senza se e senza ma, le liste dei cittadini che hanno aderito e aderiranno alla campagna vaccinale e di quelli che hanno già ricevuto la prima dose di vaccino". E' quanto sottolinea Mauro Guerra, Presidente di Anci Lombardia, in merito alla campagna vaccinale.

"I sindaci – continua – possono capillarmente sostenere l’intero sistema, programmando ogni giorno il supporto logistico locale, sempre ovviamente con l’assenso degli interessati e in collaborazione con le Ats e le Asst competenti. Pertanto è necessario quanto strategico superare l’ostacolo, che ci si dice basato su questioni relative alla tutela della privacy dei cittadini, che attualmente impedisce la consegna dei nominativi ai sindaci".

D’altra parte, evidenzia, "fin da un anno, a seguito di specifica disposizione del Presidente del Consiglio dei Ministri del marzo 2020, vengano invece forniti quotidianamente tutti i dati relativi ai cittadini positivi al covid-19 e i loro contatti, affinché i Comuni possano esercitare i controlli per il rispetto della quarantena. È pertanto paradossale che, per presunti e per noi immotivati problemi di privacy, non vengano invece forniti dati relativi alle liste delle persone che hanno aderito alla vaccinazione e che sono già state vaccinate".