Covid: Apoi, come riorganizzare la routine quotidiana tra lavoro, cinema e palestra

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Roma, 25 ott. (Labitalia) – La pandemia ci ha aiutato a guardare gli spazi personali e domestici in maniera diversa e a tenere a portata di mano ciò di cui avevamo più bisogno in una situazione di emergenza. Oggi, con la riapertura di cinema e palestre, le esigenze cambiano ancora una volta. Vediamo come organizzarsi e come gestire spazi e tempi in vista dei continui cambiamenti parlandone con Sabrina Toscani, presidente Apoi, Associazione professional organizers Italia. "Negli ultimi anni – spiega – a causa della situazione imposta dall’emergenza sanitaria abbiamo dovuto rivedere e adattare continuamente l’organizzazione dei nostri spazi e dei nostri tempi, e ogni volta che più o meno eravamo vicini a trovare un equilibrio è arrivato l’ennesimo cambiamento che ci ha fatto rimettere in discussione nuovamente tutto".

"Ci siamo così resi conto – osserva Sabrina Toscani – che anche le strategie organizzative hanno bisogno di essere cambiate spesso. Gli spazi di casa che prima ci ospitavano solo per le attività domestiche sono ormai diventati teatro di numerose altre azioni e che di conseguenza il nostro modo di vivere la casa è in continua evoluzione. Per questo motivo i sistemi organizzativi che impostiamo devono essere molto più flessibili e anche molto più leggeri".

"La casa – sottolinea – ospita più attività oggi, ma non può accogliere troppi oggetti, va fatta una selezione rispetto a cosa tenere e cosa eliminare, si deve valutare cosa ci è veramente utile e cosa invece non è più funzionale. Le aree della casa devono essere spesso ripensate, è infatti necessario capire se una stanza si trova a ospitare altre nuove funzioni, per esempio se si continuerà a studiare o lavorare in salotto, o se si prevede ancora di far ginnastica o dedicarsi a un hobby in camera. E' molto utile e consigliato quindi passare in rassegna spesso degli spazi e anche gli oggetti che li devono occupare: va tenuto a portata di mano solo ciò che serve spesso e velocemente, solo ciò che ci è veramente utile dal punto di vista pratico ed emotivo".

"Il professional organizer – assicura Sabrina Toscani – è il professionista che facilita questo percorso e che aiuta ad impostare dei sistemi organizzativi che facilitano la vita e che supportano nell’affrontare i continui cambiamenti. È capace di cogliere quale è il modo individuale di organizzarsi e fornisce metodi e strumenti utili per mettere a frutto i talenti organizzativi di tutti, anche chi crede di essere più disorganizzato. Trasmette strategie che permettono di trasformare i cambiamenti in gradevoli novità e di trasformare situazioni di sovraccarico e stress in luoghi e ambienti di serenità e soddisfazione".

"In breve – rimarca – se la sensazione che provi durante il giorno è quella di essere oberato, di doverti occupare di troppe cose e questo ti confonde, ti porta ansia e preoccupazione allora rivolgiti a un professional organizer che attraverso l’organizzazione di spazi e tempi ti farà scoprire nuovi metodi organizzativi per poterti occupare di tutto ciò che devi e vuoi, anche in continuo cambiamento".

Venerdì 5 novembre e sabato 6 novembre si svolgerà il convegno nazionale dell'Associazione professional organizers Italia, dal titolo 'Prospettive'.

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