Covid: associazioni turismo, 'parole Figliuolo devastanti, 1 italiano su 5 non farà vacanze'

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Milano, 19 mag. (Adnkronos) – Pianificare le ferie in base alla data di somministrazione del vaccino. Il messaggio lanciato ieri alle Regioni dal commissario all’emergenza, Francesco Figliuolo, fa storcere il naso alle associazioni del turismo Fiavet, Assoturismo Confesercenti e Federturismo Confindustria, che, contattate dall'Adnkronos, non nascondono preoccupazione che la ripartenza del settore possa essere frenata da messaggi contrastanti da parte delle autorità. "Nelle ultime settimane la ripartenza del turismo sembra diventato l'argomento principe dell'agenda del governo – spiega all’Adnkronos Vittorio Messina, presidente di Assoturismo – ma abbiamo sottolineato più volte che le parole devono trovare riscontro nei fatti e un'esternazione del genere del generale Figliuolo in questi termini non aiuta la ripartenza. Se è Figliuolo a dire una cosa del genere gli effetti possono essere amplificati e devastanti, soprattutto in virtù delle tre settimane di prenotazioni tra luglio e agosto che sono le uniche sulle quali riusciamo ad avere certezza".

Quest'anno, secondo i dati di Assoturismo, 1 italiano su 5 non andrà in vacanza. Quello che Messina chiede è quindi "cautela nelle esternazioni", poiché, "pur apprezzando l'opera svolta finora da Figliuolo, che ringraziamo per l'accelerazione che ha dato alla campagna vaccinale" le esternazioni sono un altro paio di maniche, "soprattutto se toccano la sfera del turismo" osserva. La filiera è infatti ferma da 15 mesi e vorrebbe ripartire, anche per salvare le imprese. "Questi non sono segnali che vanno nella stessa direzione – lamenta Messina -. Sia per i cittadini, perché chi ha prenotato le ferie corre il rischio di perdere la caparra, sia per gli imprenditori. Aspettiamo ogni giorno un provvedimento e poi arrivano queste esternazioni".

Messina ricorda quindi che "anche il Cts e l'Aifa hanno allungato i tempi del richiamo a 42 giorni del vaccino e scaricare il problema sulla filiera del turismo sembra pesante". Eppure le sono soluzioni ci sarebbero. "Anche nel calendario delle prenotazioni, ad esempio, che offre diverse opzioni". Mentre l'ipotesi di vaccinarsi in vacanza non piace al numero uno di Assoturismo. "Un cittadino se va in ferie vuole fare le ferie, chi va al mare non vuole perdere un giorno e mezzo per il vaccino – rimarca Messina -. La vacanza è vacanza. Nel pieno rispetto della campagna vaccinale, vogliamo ripartire. Ci diano la possibilità di farlo. Noi siamo pronti ad aggrapparci a qualunque segnale positivo perché la situazione è insostenibile".

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