Covid: associazioni turismo, 'parole Figliuolo devastanti, 1 italiano su 5 non farà vacanze' (2)

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(Adnkronos) – Dipinge una situazione "paradossale" anche Ivana Jelinic, presidente di Fiavet, la Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo. "Io credo che il generale Figliuolo volesse incoraggiare la prenotazione delle vacanze senza che le persone dimentichino che è fondamentale che ci si vaccini – spiega all'Adnkronos -. Certo, magari io avrei lavorato più sul tema dei vaccini fuori Regione perché si è in vacanza, lo troverei più sensato come ragionamento".

Fatto sta che la partita sui vaccini fuori Regione presenta diverse problematiche, dal sistema di prenotazione nazionale, attualmente impossibile, alla distribuzioni delle dosi. "Ma siamo un Paese civile o no? – lamenta Jelinic -. Non capisco quale sia la difficoltà nell'inserire in un unico database l'elemento vaccinale. Come pensiamo di arrivare a un green pass nazionale e poi europeo se non sappiamo condividere in maniera unica un dato? Anche le dosi potrebbero ridistribuirle da una regione all'altra, non vedo dove sia il problema".

Anche per Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria le parole di Figliuolo "vanno a cambiare le prospettive di molti". E per il turismo costituiscono "una battuta d'arresto non voluta che non ci aspettavamo" perché, fa notare, ancora, "l'ultima cosa che ci serve è avere di nuovo un ostacolo alla ripresa". Quello che Lalli chiede è "uno sforzo in più" di coordinamento tra i vari assessorati alle Sanità e alla Regioni. "Sappiamo da un anno e mezzo che l'emergenza sanitaria viene prima di tutto – rimarca – però alla vigilia della nostra ripartenza davvero diventa complicato".

Le associazioni di categoria lanciano infine un all'allarme sulle prenotazioni. "Al momento sono concentrate ad agosto e si tratta soprattutto di turismo domestico – spiega Messina -. I turisti stranieri stanno prenotando per metà settembre". Anche Jelinic, snocciola dati poco incoraggianti: "C'è una timida ripresa delle prenotazioni, un 12% in più rispetto all'anno scorso ma solo il 40% degli italiani progetta di andare in vacanza e vedremo quali saranno i numeri reali. Nell'incertezza e instabilità, se aggiungiamo anche messaggi discordanti, con le persone che sono traumatizzate dalla pandemia, dalla crisi economica e da informazioni fuorvianti attorno ai vaccini, è chiaro che l'utente medio è in difficoltà". (di Federica Mochi)