Covid: Assolombarda, 'allarme mafia in Lombardia, a rischio rifiuti, sanità e servizi' (2)

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(Adnkronos) – L’incontro, al quale sono anche intervenuti Giorgio De Rita, segretario generale Censis, Alessandra Dolci, procuratore aggiunto e capo della Direzione distrettuale antimafia di Milano, Michele Miulli, comandante del reparto operativo del comando provinciale carabinieri di Milano, Piergiorgio Samaja, capo centro operativo di Milano della Direzione investigativa antimafia, Giovanni Quartiroli, presidente piccola industria Assolombarda e Valerio Berra, presidente comitato difensore pmi Assolombarda, è stato ideato e fortemente voluto dall’Associazione, nell’ambito della piccola industria, per rafforzare la cultura della sicurezza, promuovere maggiore consapevolezza tra le aziende e alzare l’attenzione delle imprese sui rischi della criminalità organizzata, che colpisce il sistema produttivo con conseguenze devastanti sulla competitività, l’attrattività e la sostenibilità economica e sociale delle imprese, soprattutto le piccole e medie.

Secondo l’unità di informazione finanziaria di Bankitalia, ammonta a circa 5,2 miliardi di euro la stima delle infiltrazioni delle mafie nell’economia sana. E in questo contesto di forte crisi, effetto della pandemia, l’ampia disponibilità di liquidità da parte della criminalità organizzata ha creato condizioni favorevoli che le consentono di mettere, più facilmente, le mani su aziende in crisi: "Il contrasto all’azione delle mafie -avverte Calabrò- deve partire, in primo luogo, dalla costruzione di un credito più accessibile e con tempi di erogazione più vicini alle esigenze delle imprese e di un ambiente normativo e burocratico semplice, trasparente, efficiente ed efficace". Anche "in prospettiva del recovery fund, che rischia altrimenti di essere compromesso da infiltrazione criminali, uno dei maggiori pericoli per la crescita economica interna del Paese".

In secondo luogo, "questo contrasto deve partire dalle associazioni d’impresa". Assolombarda, conclude Calabrò, da anni è schierata, in sintonia con le imprese, "per vincere la battaglia della legalità, attraverso iniziative di ascolto come lo sportello di consulenza per non far sentire solo chi si trova in difficoltà, e per rafforzare l’appello alle imprese affinché denuncino ogni forma di criminalità organizzata". E dunque "è necessario rafforzare l’impegno comune tra tutti gli attori sociali ed economici del territorio, società civile, magistratura, imprenditoria e politica: un investimento concreto per il nostro futuro, non soltanto economico ma anche etico e culturale".