Covid: aumentano i contagi, i ricoveri ordinari e in terapia intensiva

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AGI - Aumentano ancora i nuovi casi (+16,6%) e i ricoveri (14,9%), s'inverte la tendenza delle terapie intensive (+12,9%), scendono ancora i nuovi vaccinati (-39,6%). Negli over 60 si riduce e l'efficacia del vaccino sulla malattia grave: entro fine anno terza dose per quasi 12 milioni di persone. Lo rileva il monitoraggio della Fondazione Gimbe riferito alla settimana del 27 ottobre-2 novembre che segnala un ulteriore aumento dei nuovi casi settimanali: da 25.585 a 29.841.

L'aumento della circolazione virale si riflette anche sugli ospedali: aumentano i ricoveri in area medica (+388) e in terapia intensiva (+44). Diminuiscono le somministrazioni (-5,1%) e i nuovi vaccinati scendono a circa 20 mila al giorno. Il lieve ma progressivo calo dell'efficacia vaccinale impone di accelerare sulla terza dose: 3,7 milioni di persone già nella platea a cui entro fine anno si aggiungeranno 7,4 milioni di over 60 e circa 748 mila under 60 vaccinati con Johnson&Johnson.

In dettaglio, il monitoraggio un aumento di nuovi casi (29.841 vs 25.585) e una sostanziale stabilità dei decessi (257 vs 249). In aumento i casi attualmente positivi (84.447 vs 75.046), le persone in isolamento domiciliare (81.070 vs 72.101), i ricoveri con sintomi (2.992 vs 2.604) e le terapie intensive (385 vs 341).

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

  • Decessi: 257 (+3,2%), di cui 15 riferiti a periodi precedenti

  • Terapia intensiva: +44 (+12,9%)

  • Ricoverati con sintomi: +388 (+14,9%)

  • Isolamento domiciliare: +8.969 (+12,4%)

  • Nuovi casi: 29.841 (+16,6%)

  • Casi attualmente positivi: +9.401 (+12,5%)

"Nell'ultima settimana - dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe - si conferma a livello nazionale un incremento dei nuovi casi settimanali, seppure più contenuto rispetto alla precedente (+16,6%)". L'aumento della circolazione virale è ben documentato dall'incremento registrato nelle ultime due settimane sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 8,2%), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 4,3%).

In tutte le Regioni tranne Marche, Molise, Piemonte, Sicilia e Umbria si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi. 43 Province hanno un'incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Veneto tutte le Province superano tale soglia. Solo la Provincia di Trieste, con 376 casi per 100.000 abitanti, supera la soglia dei 150.

"Sul fronte ospedaliero - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe - si registra un incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +14,9% in area medica e +12,9% in terapia intensiva".

In termini assoluti, il numero di pazienti Covid in area medica è passato da 2.371 del 16 ottobre a 2.992 del 2 novembre (+26%) e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 385 del 2 novembre (+14%).

A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (5% in area medica e 4% in terapia intensiva) e nessuna Regione supera le soglie del 15% per l'area medica e del 10% per l'area critica. "Si registra un lieve aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva - spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe - con una media mobile a 7 giorni di 26 ingressi/die rispetto ai 23 della settimana precedente". 

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