Covid, aumentano i posti occupati in terapia intensiva: allerta in 5 regioni

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terapie intensive in aumento
terapie intensive in aumento

È appena finita l’estate e l’andamento epidemiologico in Italia comincia a preoccupare. Complice la diffusione della variante Delta, ma anche i molti spostamenti, i viaggi e i numerosi assembramenti, la pandemia non sembra dare netti segni di cedimento. Il vaccino previene il contagio e il rischio di contrarre forme gravi della malattia, così esperti, politici, medici e tanti cittadini comuni continuano a sensibilizzare sull’importanza della vaccinazione anti-Covid, anche tra i più giovanni e le donne in gravidanza. Intanto, tuttavia, preoccupa la pressione sugli ospedali italiani: i posti letto occupati nelle terapie intensive sono in aumento in 5 regioni e crescono anche i ricoveri ordinari.

Covid, terapie intensive in aumento: le regioni a rischio

L’ultimo monitoraggio dell’Agenzia Nazionale dei servizi sanitari regionali, datato lunedì 30 agosto 2021, attesta un aumento dei ricoveri e delle terapie intensive, in particolare in 5 regioni italiane.

Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sardegna e Sicilia sono le regioni che registrano un incremento dei posti letto occupati nelle terapie intensive dei propri ospedali.

I dati Agenas attestano che nelle due Isole maggiori il tasso di occupazione delle terapie intensive dei pazienti Covid ha raggiunto il 13%, ma anche le altre regioni superano la soglia di allerta del 10%.

Terapie intensive in aumento, ma crescono anche i ricoveri ordinari

Oltre a preoccupare l’incremento del tasso di occupazione delle terapie intensive, in alcune regioni italiane si attesta un aumento dei ricoveri ordinari. Sono in crescita i pazienti positivi al Covid-19 per i quali è necessario il ricovero ospedaliero.

Un aumento giornaliero si registra in Abruzzo, Campania, Sicilia e Calabria.

Terapie intensive in aumento e crescono i ricoveri ordinari: allerta in Calabria

La preoccupazione resta alta non solo in Sicilia e Sardegna: l’andamento epidemiologico, infatti, appare in crescita anche in Calabria.

Nella regione i ricoveri ordinari hanno raggiunto il 17% (+1%), superando la soglia d’allerta del 15%. La Sicilia, invece, registra un aumento del 2%, per un totale di 23%.

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