Covid, Austria dimezza i contagi grazie al lockdown

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Dal 22 novembre, giorno in cui l'Austria ha attivato il lockdown nazionale a causa dell'aumento dei casi di positività al Covid-19, i contagi nel Paese si sono dimezzati. In sole due settimane, le restrizioni indirizzate sia ai cittadini vaccinati sia ai non vaccinati hanno contribuito a migliorare nettamente la situazione epidemiologica: secondo quanto rilevato dai dati dei ministeri della Salute e dell'Interno, dal 22 novembre al 4 dicembre il numero degli infetti è infatti passato da oltre 15mila unità a poco più di 7mila.

La Ages, l'Agenzia per la salute e la sicurezza alimentare, ha segnalato che il bilancio dei positivi al virus Cov-Sars-2 negli ultimi sette giorni per 100mila abitanti è stato pari a 713,9, con un totale di malati nel Paese che, al 4 dicembre, ha raggiunto le 117.049 unità. 3.163 i posti letto occupati nei reparti ospedalieri ordinari e 648 quelli in terapia intensiva. Nella giornata di venerdì 3 dicembre sono stati registrati 60 morti, per un totale di 12.753 vittime dall'inizio della pandemia.

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Ma nonostante il calo delle infezioni giornaliere, dopo l'emergere della variante Omicron sono stati aggiunti altri dieci giorni di lockdown, che durerà fino al 12 dicembre (dopodiché le restrizioni riguarderanno solo i non vaccinati o non guariti). In Alta Austria, dove la situazione è più critica, durerà invece fino al 17 dicembre.

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