Covid Austria, morto dopo vaccino. Ema: "Non c'è correlazione"

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Una persona morta dieci giorni dopo il vaccino anti Covid e dopo che le era stata diagnosticata una trombosi multipla, un'altra ricoverata con embolia polmonare (ora in via di ripresa), e altre due segnalazioni di casi di eventi tromboembolitici, a partire dal 9 marzo. Sono gli elementi che hanno spinto l'Austria a sospendere l'uso di un lotto di vaccino AstraZeneca.

Ma l'Agenzia europea del farmaco Ema, dopo una visione preliminare della questione da parte del Comitato di valutazione rischi Prac (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee), precisa in una nota che "non ci sono attualmente indicazioni che la vaccinazione abbia causato queste condizioni, che non sono elencate come effetti collaterali di questo vaccino".

Una prima analisi degli esperti suggerisce che non ci siano specifici problemi con il lotto usato in Austria. Nel dettaglio, riferisce l'Ema, il lotto ABV5300 è stato consegnato a 17 paesi Ue - l'Italia non è fra questi - e comprende 1 milione di dosi del vaccino. Alcuni Paesi (Estonia, Lituania, Lettonia, Lussemburgo) hanno successivamente sospeso questo lotto come misura precauzionale, in questa fase in cui è in corso un'indagine completa. Sebbene un difetto di qualità sia considerato improbabile in questa fase, la qualità del lotto è in fase di studio.

Il Prac sta esaminando il problema, i casi segnalati in riferimento al lotto e tutti gli altri casi di eventi tromboembolici e altre condizioni correlate a coaguli di sangue, segnalati dopo la vaccinazione. Le informazioni finora disponibili "indicano che il numero di eventi tromboembolici nelle persone vaccinate non è superiore a quello osservato nella popolazione generale. Al 9 marzo 2021, erano stati segnalati 22 casi di eventi tromboembolici tra i 3 milioni di persone vaccinate con il vaccino anti-Covid di AstraZeneca nello Spazio economico europeo (See).

Il Prac continuerà la sua valutazione di qualsiasi potenziale problema con il lotto, nonché la revisione degli eventi tromboembolici e delle condizioni correlate. E l'Ema, assicurano dall'ente, informerà ancora su questo fronte man mano che la valutazione procede.