Covid, Battiston sulla variante Omicron: "Situazione in peggioramento in 8 regioni"

·1 minuto per la lettura
battiston
battiston

Il professor Battiston ha rilasciato un’interessante intervista in cui parla della situazione pandemica in Italia: “Siamo ancora lontani dal picco”.

Roberto Battiston sulla variante Omicron: l’intervista

Roberto Battiston, professore di Fisica all’Università di Trento, ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi di ‘Fanpage.it’. Il professore dall’inizio della pandemia studia e analizza i dati epidemiologici della pandemia Covid-19 coordinando l’Osservatorio del Dato Epidemiologico presso il locale Dipartimento di Fisica di Trento in collaborazione con Agenas: “Dire quando avremo il picco della nuova ondata di Covid-19 è difficile, il problema si chiama Omicron, che è una tempesta che ci sta complicando la vita, anche se pare più lieve in termini di gravità. Se solo potessimo separare i casi collegati alla nuova variante da quelli Delta, che pure ci sono, potremmo affrontare diversamente questo periodo, inclusa la riapertura delle scuole.”

Roberto Battiston sulla variante Omicron: i numeri

In merito all’attuale situazione e alle tante positività riscontrate in Italia Battiston non ha dubbi su cosa non si debba fare: Di fronte alla situazione delle ultime settimane, il calcolo di quello che sta per accadere è estremamente difficile. I numeri sono diventati molto più grandi con il mescolamento di una serie di variabili, in primis la riapertura di scuole e attività commerciali, che avevano chiuso durante il periodo natalizio, ma anche il crescente numero di terze dosi somministrate e dei nuovi vaccinati, tra cui i bambini. Le previsioni di conseguenza sono estremamente imprecise. Il tipico errore che si rischia di fare in questi casi è prendere la situazione di uno o due giorni e estrapolarla come se ci stesse raccontando qualcosa.”

Roberto Battiston sulla variante Omicron: il picco

Moltissimi esperti oarlano di picco contagi Covid, ma per Battiston i numeri sono ancora molto incerti: Per quanto è comprensibile che tutti vorrebbero informazioni sul picco, credo nella maggior parte dei casi si tratti di numeri tirati a caso in questo momento. Ragionevolmente ci si aspetta che dopo un aumento significativo dei contagi si raggiunga un picco e poi il numero degli stessi cominci a calare. Ma attenzione, perchè la quantità che ci viene presentata tutti i giorni non rappresenta il totale degli infetti in atto sul territorio ma ci fornisce informazioni solo su nuovi infetti aggiuntivi, cioè che si aggiungono al totale. Quello che a noi interessa, il famoso picco, si verifica non quando i nuovi infetti aggiuntivi hanno raggiunto il massimo e cominciano ad essere di meno ma continuano a contribuire a far crescere il numero totale, ma è quando quest’ultimo decresce, cioè quando i nuovi infetti aggiuntivi sono compensati da nuovi guariti quotidiani e la somma è tale che li fa decrescere. Purtroppo da questa situazione siamo molto lontani.” Una cosa rimane assolutamente certa e anche il professore ne dà ulteriore conferma, bisogna proseguire con la campagna vaccinale: “Il problema ora si chiama Omicron, che è caratterizzata da forte contagiosità, e che è sostanzialmente trasparente alla prima vaccinazione e in buona parte anche alla seconda, ma si infrange di più sul booster. Purtroppo la maggior parte della popolazione ancora non l’ha ricevuto ad oggi e poi c’è una componente non piccola che sta cominciando la prima dose. Più se ne fanno meglio è. In questo momento la tempesta Omicron ci sta offuscando tutto.”

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli