Covid: Borghi (Lega), 'green pass è obbligo mascherato, Draghi ci ascolti'

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Roma, 2 set. (Adnkronos) – "In Cdm sul Green pass si era raggiunto un compromesso per salvare la stagione turistica, con l'idea che se ne sarebbe riparlato in Parlamento". Lo dice Claudio Borghi della Lega a La Stampa. "Abbiamo presentato più di seicento emendamenti che abbiamo poi ridotto a quaranta come gesto di buona volontà. Con proposte di buon senso come l'esenzione dei minorenni, i tamponi salivari gratuiti e così via. Visto che in Commissione non si è fatto alcun passo avanti, abbiamo votato i nostri emendamenti. Non è un voto contro il Green pass, ma per migliorarlo".

Però lei è da sempre contrario. È stato il voto di Borghi o della Lega? "Del partito. Infatti ci siamo espressi tutti e sette allo stesso modo, anzi tutti e sei perché uno di noi presiedeva in assenza della presidente del M5s". Con questo voto indebolite il governo di cui fate parte. "Non so se lo indeboliamo o meno. Certo che da parte del governo mi sarebbe piaciuta un'attenzione diversa per le posizioni di Lega e Fratelli d'Italia, che rappresentano da soli metà dell'elettorato. Invece non c'è stato nessun tipo di trattativa o di apertura".

Ora il governo rischia? "Come fa a rischiare? Lo sostengono tutti i partiti tranne FdI. Chi frigna come Letta sul governo indebolito gioca su un equivoco: quello di far credere che questa sia una maggioranza politica. Beh, non è così. Le posizioni della Lega sono diverse da quelle del Pd, come si è visto".

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