Covid, bozza Dl: obbligo vaccino per tutti gli operatori sanitari

Red
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Roma, 31 mar. (askanews) - Obbligo di vaccino per tutti gli operatori sanitari, anche per i farmacisti. Lo prevede la bozza di Dl che questa sera il Cdm dovrà apoprovare.

La norma riguarda "gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali": tutti "sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell'infezione da SARS-CoV-2". Entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, "ciascun Ordine professionale territoriale competente dovrà trasmettere l'elenco degli iscritti, con l'indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla regione o alla provincia autonoma in cui ha sede. Entro il medesimo termine i datori di lavoro degli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie, socio-assistenziali, pubbliche o private, farmacie, parafarmacie e studi professionali trasmettono l'elenco dei propri dipendenti con tale qualifica, con l'indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla regione o alla provincia autonoma nel cui territorio operano". Di fronte all'accertata inosservanza dell'obbligo vaccinale, "l'azienda sanitaria locale competente ne dà immediata comunicazione all'interessato, al datore di lavoro e all'Ordine professionale di appartenenza. L'adozione dell'atto di accertamento da parte dell'azienda sanitaria locale determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2". L'Ordine professionale di appartenenza, a sua volta, comunica immediatamente la sospensione. A quel punto il datore di lavoro "adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni, anche inferiori", "con il trattamento corrispondente alle mansioni esercitate, e che, comunque, non implicano rischi di diffusione del contagio. Quando l'assegnazione a diverse mansioni non è possibile, per il periodo di sospensione non è dovuta la retribuzione, altro compenso o emolumento, comunque denominato".

"La sospensione - chiarisce il decreto - mantiene efficacia fino all'assolvimento dell'obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021".